Netflix, La casa di carta: chi è Nairobi (Alba Flores), carriera e vita privata

14/04/2020

Conosciamo più da vicino l’attrice di un altro straordinario personaggio della serie con protagonisti i banditi dalla tuta rossa e dalla maschera di Dalì. Ecco chi è l’interprete che dà il volto alla falsaria indomita e femminista. 

nairobilacasadep-067677db566245c22c9aa6d7620e4c85-1200×800

Allegra, divertente e pragmatica, Nairobi de “La casa di carta” incoraggia i colleghi della banda e risolve ogni situazione difficile. Ha obiettivi e priorità molto chiari. È amica delle donne: basti pensare al suo rapporto con Tokyo e alla solidarietà che dimostra per Stoccolma. Dopo il colpo alla Zecca Reale di Spagna, si avvicina ad Helsinki e, su altre basi, quando viene messa sotto scacco la Banca di Spagna, a Bogotà.

È una donna forte, ma il suo lato materno e protettivo viene fuori con i più deboli. Epici i suoi discorsi femministi sul matriarcato, sulla sorellanza e sull’amore per sé stesse. È solare e ironica, ma si percepisce, nell’ombra, il profondo senso di colpa che avverte, autoaccusandosi di non essere stata capace di badare al suo figlio Axel.


Leggi anche: Netflix, La Casa di Carta 5: torna Nairobi? Spoiler

Naironi murales Berlino

Di recente, a Berlino (la capitale tedesca, il personaggio interpretato da Pedro Alonso, in questo caso, non c’entra!) è comparso un murales dedicato a questa splendida protagonista, ritratta in una delle scene più emozionanti della quarta parte della serie.

Ne “La casa di carta” Nairobi, nome in codice della falsaria Agata Jimenez, è interpretata dal 2017 da Alba Flores.

La casa di carta, Alba Flores (Nairobi): infanzia difficile e bullismo

nairobi casa di carta

Nella sceneggiatura originale sulla banda stramba quanto geniale del Professore (Álvaro Morte), in realtà non c’era il personaggio di Nairobi. La sua interprete ha spiegato che, dopo aver lavorato con l’ideatore Álex Pina a un’altra serie spagnola per Netflix, “Vis a vis”, il creatore de “La casa de papel/Money Heist” si è offerto di scrivere un ruolo cucito su misura per lei. Un colpo da maestro.

Alba González Villa Flores è nata il 27 ottobre 1986 a Madrid, figlia di Antonio Flores, un noto compositore e musicista con origini rom e Ana Villa, produttrice teatrale. La nonna paterna, Lola Flores, era una rinomata cantante e ballerina di flamenco soprannominata “La Faraona”: una regina del palco. Il nonno paterno, Antonio González Batista, meglio noto come “El Pescaílla”, viene considerato precursore della rumba catalana.


Potrebbe interessarti: La casa di carta: chi è Tokyo (Úrsula Corberó), carriera e vita privata

alba flores nairobi

Ha commentato Alba Flores: “Le persone ti conoscono con il tuo cognome, ma devi dimostrare che c’è talento e voglia di lavorare e di evolversi. Porto il cognome Flores perché sono orgogliosa delle mie radici”. La madre Ana Villa ha avuto una grande influenza nel percorso di recitazione della figlia, e non solo. “Mia madre è essenziale perché mi ricorda i miei inizi. Mi ha insegnato a non avere uno, ma entrambi i piedi per terra”.

Aveva appena 9 anni, Alba, quando suo padre è morto per overdose, tredici giorni dopo la scomparsa della madre Lola, nonna dell’attrice. Nel corso della sua infanzia, come ha raccontato anche in un’intervista a “Vanity Fair”, la Flores ha capito cosa significhi essere discriminati.

Ha raccontato, infatti, l’interprete di Nairobi de “La casa di carta”: «Ho provato il razzismo sulla mia pelle, a scuola», ha detto. Un giorno una bambina nella mensa della scuola le chiese se era gitana e lei rispose di sì. «Corse via per dire alle altre: “Buttate il piatto, stiamo mangiando cibo da zingari!”. Vai a sapere che cosa le raccontavano a casa».

“La casa di Carta”: Alba Flores, come Nairobi, contro il sessismo

alba-flores

Ora le cose sono cambiate. «Se godi di una certa popolarità, nessuno bada al fatto che sei gitana», ha riconosciuto Alba Flores. Ma «la Spagna è razzista e machista, perché questa è l’educazione che ancora riceviamo».

Lei cerca di dare il suo contributo con ruoli come quello di Nairobi, certo, ma anche di Saray Vargas in “Vis a vis”, serie tv spagnola ambientata in un carcere femminile, in cui interpreta una gitana lesbica, condannata a cinque anni di carcere per omicidio.

Alba Flores vis a vis

Concentrata sul suo lavoro, riservata, la Flores non ha mai dichiarato pubblicamente di essere fidanzata, ma, fanno notare i più curiosi, è stata paparazzata spesso con la cantante Ondina Maldonado, e qualche tempo prima, intorno al 2016, con una modella, di cui non è noto il nome.

Di lei Álex Pina, creatore de “La casa di carta” e “Vis a vis”, ha detto: «È un’attrice davvero esplosiva, e questo non fa che aggiungere carisma al suo Dna». Difficile non dargli ragione.

Silvia Tironi
  • Iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, elenco Professionisti
  • Laureata in Lettere
  • Esperta di: TV e Mondo dello spettacolo
  • Fonte Google News
Suggerisci una modifica