Netflix: Strappare lungo i bordi di Zerocalcare supera Squid Game

22/11/2021

La prima serie animata del fumettista Zerocalcare per Netflix, intitolata Strappare lungo i bordi, sta raggiungendo un enorme successo, come era auspicabile da un disegnatore del calibro di Michele Rech. La serie, infatti, si trova al primo posto della classifica dei contenuti più visti della piattaforma streaming.

zerocalcare-1Strappare lungo i bordi è la prima serie animata del fumettista di origini romane Michele Rech, in arte Zerocalcare, disponibile su Netflix dal 17 novembre 2021. La serie è prodotta da Movimenti Production in collaborazione con BAO Publishing ed è composta da 6 episodi da circa 15 minuti ciascuno. Strappare lungo i bordi è attualmente posizionata in cima alla classifica dei contenuti più visti del servizio streaming.

Il successo di Strappare lungo i bordi

zerocalcare-2Nonostante la serie sia uscita da solo una settimana, Strappare lungo i bordi si è già classificata al primo posto dei contenuti più visti di Netflix in Italia. La serie di Zerocalcare ha superato sia il cult degli ultimi tempi Squid Game sia la nuova stagione di Narcos, oltre che Red Notice e Arcane.

Anche se non si conoscono i numeri esatti degli account raggiunti, Strappare lungo i bordi è la prima serie animata prodotta in Italia a finire tra le tendenze di Netflix.

Strappare lungo i bordi: la trama

strappare-1La serie Strappare lungo i bordi racconta il viaggio che Zerocalcare compie insieme ai suoi amici Sarah e Secco, interrotto da una serie di flashback e racconti di vita della loro infanzia e adolescenza. Nel corso degli episodi compaiono anche i famosi personaggi dei fumetti di Michele Rech quali l’Amico Cinghiale e Armadillo, quest’ultimo doppiato da Valerio Mastandrea.


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Quando fu annunciata la produzione di Strappare Lungo i Bordi a dicembre 2020, Michele Rech raccontò che:

“Era tanto tempo che giravo attorno all’animazione, anche divertendomi molto a sperimentare, facendo tutto da solo, Al tempo stesso mi sarebbe piaciuto alzare l’asticella, sfruttare di più il mezzo video in termini di regia, di movimento, mantenendo però il mio linguaggio e i miei temi e continuando ad avere il controllo totale sulla storia. In questo senso Netflix mi ha messo in condizione di lavorare in un modo che tiene insieme tutti i piani: libertà assoluta nei contenuti e nei linguaggi, possibilità di collaborare con persone più capaci di me, per raccontare una storia su una piattaforma accessibile ormai praticamente a tutti. Speriamo che tempo che la serie esce il mondo esista ancora più o meno come lo conosciamo”