Netflix stupisce ancora: a breve cambierà tutto

11/04/2021

Netflix, nel giro di pochissimi anni, è riuscito a battere la concorrenza, anzi, ha creato in primis il mercato nel quale nessuno riesce ad eguagliarlo. In questi giorni è diventata virale la scelta di stringere un accordo milardario con un colosso dell’intrattenimento. Dal 2022 questo contratto diventerà attivo, ma scopriamo di che cosa si tratta e perché il colosso dello streaming ha optato per questa scelta.

Netflix

Non si può creare un mercato vero e proprio e poi arenarsi e godere dei benefici degli allori; Netflix ha sempre puntato a perfezionare il servizio offerto agli abbonati, partendo dalla piattaforma e le sue funzionalità, sino ai prodotti offerti.

Oltre ai titoli originali che diventano sempre più apprezzati, anche i grandi classici, spesso ricercati ovunque, sono tra i motivi che spingono le persone ad iscriversi al servizio di abbonamento in streaming.

In questi giorni è stato reso noto di un accordo con un’altra major del cinema internazionale ed ecco che il catalogo Netflix diventerà ancor più impareggiabile.


Leggi anche: L’amica geniale: chi lascerà la serie?

Netflix stringe un accordo con Sony

Cinema

Come già detto, non si può vivere solamente di titoli originali o di classici, ma anche appoggiarsi ad una casa di produzione che sforna ogni anno titoli destinati a diventare dei classici contemporanei.

Questa la scelta fatta da Netflix che, secondo The Hollywood reporter, avrebbe firmato un accordo da un miliardo di dollari con la Sony. I film prodotti da Sony verranno resi disponibili interamente su Netflix mentre, i titoli originali e nuovi, saranno visibili sulla piattaforma 18 mesi dopo il lancio.

Columbia, Tri-Star, Sony Pictures Classics, Screen Gems sono inclusi in questo accordo, essendo major del gruppo Sony, rimpolpando ancor di più il catalogo. Che dire, un evento che sta elettrizzando gli amanti di alcuni titoli praticamente introvabili, se non in formato fisico.

Come detto, il contratto si attiverà ufficialmente dal 2022. 

Vito Girelli
Suggerisci una modifica