Non è la Rai, rivelazioni drammatiche: minacce e paura dietro le quinte

Ilaria Bucataio
  • Esperta in TV e Spettacolo
26/06/2022

Cosa accadeva dietro le quinte del famoso programma Non è la Rai? A distanza di anni sono state le ex protagoniste della trasmissione a fare delle rivelazioni drammatiche e sconvolgenti a proposito di quello che hanno subito: dalle minacce di morte a episodi di grande paura, è accaduto di tutto! 

Non è la Rai, rivelazioni drammatiche: minacce e paura dietro le quinte

Non è la Rai è stato uno dei programmi di punta dell’azienda di Viale Mazzini, che ha rappresentato un trampolino di lancio anche per diverse showgirl che, dopo la partecipazione a quella trasmissione, hanno conquistato l’affetto del pubblico riuscendo a fare carriera sul piccolo schermo. C’è però anche una parte “nascosta”, che fino a questo momento non era mai emersa.

Stando a quanto dichiarato da tre ex protagoniste di Non è la Rai, Eleonora Cecere, Ilaria Galassi e Angela Di Cosimo, una volta finite le riprese, iniziava un vero e proprio incubo. Dalle minacce di morte ad episodi che hanno segnato per sempre le loro vite, il loro racconto è stato davvero sconvolgente!

Non è la Rai: il racconto sconvolgente

Non è la Rai, rivelazioni drammatiche: minacce e paura dietro le quinte

Eleonora Cecere, per prima, ha raccontato di essere stata minacciata, prima ricevendo delle bambole vudù con un cappio intorno al collo, e poi attraverso un cd che conteneva la voce registrata di un uomo che recitava: “Eleonora, ti farò molto male”. Una situazione di paura vissuta anche dalla collega, Angela Di Cosimo. Anche se in maniera diversa, l’ex protagonista di Non è la Rai ha raccontato di aver ricevuto una valigetta molto inquietante “contente santini e peli pubici”.

Ma non è finita qui! La vita delle ragazze di Non è la Rai è stata condizionata da altri episodi, decisamente poco piacevoli, dovuti alla loro costante esposizione mediatica, che le portava a contatto anche con persone non proprio raccomandabili. Ilaria Galassi, ad esempio, ha ricordato di quando furono costrette a lasciare un albergo perché minacciate con le armi:

Ero in Calabria per un evento legato alla trasmissione, quando i nostri genitori preoccupati ci svegliarono urlando che dovevamo scappare di corsa. Eravamo in pericolo perché gli adulti erano stati minacciati con delle pistole… Quelle persone voleva noi!