Non è l’Arena: accuse choc di Briatore contro il governo

- 30/03/2020

L’imprenditore in collegamento con Massimo Giletti, ha anticipato il suo intervento con un tweet. Secondo quanto scrive, al Ministero della Salute avrebbero saputo del Coronavirus già ai primi di gennaio. 

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Si preannuncia una puntata dai toni decisamente accesi quella di Non è l’Arena in onda stasera, domenica 29 marzo, su La 7. Il conduttore, Massimo Giletti, ospiterà in collegamento Flavio Briatore. Lo ha annunciato quest’ultimo su Twitter dando anche un’anticipazione esplosiva.

IL GOVERNO SAPEVA”, scrive l’imprenditore in un tweet, a lettere maiuscole, con riferimento alla diffusione del Coronavirus. “Il 5 gennaio il ministro Speranza, che ci ha fatto perdere la speranza, sapeva del Corona e manda nota di 3 paginette parlando di sintomi”. Aggiunge l’ex top manager della Formula 1 sui social: “Non lo mandano neanche ai medici di base, non compriamo materiale sanitario fino al 21 febbraio“.


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Briatore: “Io, pioniere del Coronavirus”

Briatore L’aria che tira

Nei giorni scorsi, in collegamento con L’aria che tira di Myrta Merlino, sempre su La 7, Flavio Briatore ha raccontato la sua esperienza diretta rispetto alla pandemia Covid-19, che, con la consapevolezza di oggi, è plausibile che l’abbia toccato in prima persona. È successo pochi mesi fa, quando tutto quello che stiamo vivendo adesso sembrava uno scenario apocalittico degno di un film di fantascienza.

Ha dichiarato l’imprenditore alla Merlino: “A fine dicembre sono stato malissimo. Ho avuto la febbre altissima e facevo molta fatica a respirare. Col mio medico, il dottor Zangrillo, con cui ero in contatto, non capivamo cosa stesse succedendo. Sono andato a Milano, alla clinica La Madonnina, abbiamo fatto una TAC. Si è vista un’ombra”.

Ha aggiunto Briatore: “Col senno di poi, io sono stato un po’ il pioniere del Coronavirus. Quando è esploso il virus il dottor Zangrillo mi ha chiamato e mi ha detto: ‘Visti i dati di tutti quanti e visti i risultati della TAC, hai fatto il Coronavirus’. Si sta male. Ci si sente molto stanchi. Fortunatamente non ho avuto bisogno di ossigeno. Nessuno in casa mia ha avuto problemi”.

Briatore: “Nessuno è andato in Cina a controllare”

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L’imprenditore ha aggiunto che se fosse stato un ministro, anche senza essere un dottore, venuto a conoscenza del fatto che “un virus importante è nato Cina, dove interagiscono molti italiani, in città come Wuhan, che aveva due voli al giorno per Milano”, sarebbe andato a controllare o avrebbe mandato qualcuno a farlo.

Ha concluso, invece, Briatore: “Non credo che nessun ministro della Salute o collaboratori italiani, spagnoli, francesi, tedeschi siano andati a vedere cosa stava accadendo. Quando ti aspetti una catastrofe, ti prepari. Qui nessuno si è preparato. L’OMS ha detto chiaramente quali dovevano essere i sintomi e che cosa si doveva avere (mascherine, ventilatori…)”.

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Non è l’Arena va in onda stasera, domenica 29 marzo, alle ore 20.30 su La 7.

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