Oggi è un altro giorno, Valerio Scanu contro Achille Lauro

Cristina Damante
  • Esperta in: Gossip, Serie Tv e Reali d'Inghilterra
02/02/2022

A “Oggi è un altro giorno” di Rai 1 Valerio Scanu è intervenuto sul festival di Sanremo, iniziato ieri sera. In particolare, il cantante sardo, che si sta laureando in giurisprudenza per diventare avvocato, ha detto di non apprezzare particolarmente Achille Lauro e chi usa l’autotune. Scanu, vincitore di Sanremo 2010, rimpiange il classico belcanto all’italiana. 

Oggi è un altro giorno, Valerio Scanu contro Achille Lauro

“Oggi è un altro giorno” condotto da Serena Bortone sta andando in onda da Sanremo in occasione del Festival della canzone italiana.

A parte l’assenza di Memo Remigi tra gli affetti stabili, dal momento che l’artista è stato colpito dal Covid, sostituito da Antonio Mezzancella, negli ospiti fissi della trasmissione spicca la presenza di Valerio Scanu.

Sanremo, Valerio Scanu lancia frecciate ad Achille Lauro

Oggi è un altro giorno, Valerio Scanu contro Achille Lauro

Il cantante sardo era stato intervistato dalla Bortone qualche mese fa, quando aveva raccontato la drammatica scomparsa del padre a causa del virus.

Di recente, inoltre, Scanu si è rimesso sui libnri e sta studiando giurisprudenza con l’idea di affiancare un domani l’attività artistica a quella di avvocato.

A “Oggi è un altro giorno” Scanu è intervenuto anche per parlare del festival di Sanremo, che lui ha vinto nel 2010 con “Per tutte le volte che” di Pierdavide Carone, ex allievo di “Amici” di Maria De Filippi come lo stesso Valerio.

Scanu, all’epoca, aveva solo 19 anni quando ha debuttato sul palco dell’Ariston, con incoscienza e un po’ di freddezza, riconosce oggi.

Lui – ha proseguito – è stato spesso accusato di aver fatto poca gavetta. Ha cominciato a fare pianobar all’età di 10 anni, ma non gli è mai stata riconosciuta questa esperienza sul campo.

Lui veniva da un talent show e in quel periodo c’era il pregiudizio.

Oggi è un altro giorno, Valerio Scanu contro Achille Lauro

Inoltre ha aggiunto che lui è molto più fedele alla canzone sanremese, al tradizionale belcanto, che  spera ritorni protagonista al festival.

Valerio non si è risparmiato e ha lanciato qualche frecciata ad artisti contemporanei.

Per esempio Scanu ha detto che a lui Achille Lauro non piace, in generale non apprezza chi usa l’autotune.

Ha concluso Valerio che, secondo lui, forse oggi è diventato un deterrente saper cantare… Non si riferisce a nessuno in particolare.

Dei Maneskin ha apprezzato il loro percorso. Il brano di Sanremo gli è piaciuto meno, preferiva “Vent’anni” che uscì prima del festival.