Paolo Bonolis, confessa: “Lockdown necessario”

13/11/2020

Il conduttore di “Avanti un altro!” Paolo Bonolis è stato intervistato nel programma “GILETTI 102.5” su RTL 102.5 condotto da Massimo Giletti e Luigi Santarelli sulla pandemia e sull’ipotesi di un nuovo lockdown generalizzato. 

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Tornerà in televisione a gennaio, Paolo Bonolis, con la nuova edizione di “Avanti un altro!” su Canale 5, di cui sono ripartite da poco le registrazioni nel rispetto delle attuali normative anti-contagio.

Paolo Bonolis: sorridere per vivere meglio

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Intervistato nel programma “GILETTI 102.5” su Radio 102.5 da Massimo Giletti e Luigi Santarelli, Bonolis ha così commentato il ruolo di conduttore televisivo e di intrattenitore nel difficile momento che gli italiani stanno vivendo:

“La possibilità di far divertire con leggerezza, senza ipocrisia, senza camminare sulle uova, né col linguaggio, né con gli atteggiamenti, penso sia un acceleratore di endorfine che è una delle terapie migliori per continuare in questo nostro percorso esistenziale, forse più delle medicine”.


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Ha aggiunto Bonolis:

“Sorridere, star bene e riuscire a staccarsi dall’eccessiva seriosità del quotidiano ti permette di vivere meglio e noi offriamo questo prodotto evitando giust’appunto di camminare sulle uova come molto spesso si fa per paura talvolta di perdere, professionalmente parlando, privilegi acquisiti”.

A proposito della situazione sanitaria attuale e del costante clima di scontro e non di confronto che c’è, il conduttore di “Avanti un altro!” ha commentato:

“Ciò che domina l’animo umano, dopo la rivoluzione industriale è il profitto, si guarda più a quello che al rispetto della vita. È la stessa logica per la quale cerchiamo di tenere aperta qualsiasi attività e soluzione economica perché si sono resi conto che questa grave viralità porta via persone anziane, persone deboli, persone di cui, tutto sommato, se ne può fare a meno, a fronte di un’economia che non perda troppo, rispetto a quello che è già costretta a perdere”.

E ancora:

“È un discorso un po’ cinico, ma credo purtroppo sia il minimo comune denominatore di questi tempi: la situazione sanitaria da una parte, quella economica dall’altra e nessuno che vuole fare una scelta perché ogni scelta porta ad una rinuncia e poi ne devi render conto. Sia io che la mia famiglia prendiamo tutte le cautele del caso, ma bisogna continuare a vivere e a sorridere”.

Rispetto all’ipotesi di un nuovo lockdown generalizzato:

“Credo che il lockdown sia necessario per fermare questa situazione, ma deve essere una scelta in cui il tempo, una volta fermato, non vada sprecato: tracciamento completo della popolazione, chiusura delle frontiere, ad esempio, perché se si continua un po’ a casaccio, diventa tutto sgangherato, va presa una decisione”.


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Ha concluso Bonolis:

“Non c’è un’organizzazione superiore anche agli Stati che, in una situazione come questa, prenda delle decisioni che valgano per tutti, in base alla necessità del momento. Limitazione della libertà? Ma la libertà tende a limitarsi giocoforza per la necessità. Ognuno invece si adopera in base alle proprie necessità e convenienze e questo crea un disequilibrio. Quello che manca è un baricentro”.

Cristina Damante
  • Autrice
  • Esperta in: Gossip, Serie Tv e Reali d'Inghilterra
  • Laureata in Scienze della Comunicazione
  • Fonte Google News
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