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Paolo Bonolis: la zia proclamata Venerabile dal Papa

18/02/2021

In un’intervista rilasciata a “Oggi”, Paolo Bonolis, conduttore di “Avanti un altro!”, parla di sua zia Adele, proclamata Venerabile a fine gennaio da Papa Francesco e in attesa di Beatificazione e Canonizzazione. Il presentatore racconta alcuni aneddoti della sua infanzia, legati alla sua amata parente. 

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Paolo Bonolis ha una zia Venerabile. Adele Bonolis, sorella del nonno di Paolo, Carlo – la terza e ultima figlia del conduttore di “Avanti un altro!” e della moglie Sonia Bruganelli si chiama così – è stata infatti proclamata Venerabile da Papa Francesco il 21 gennaio 2021.

Oggi la figura della donna è al centro di una causa di Beatificazione e Canonizzazione.

Il presentatore – che tornerà su Canale 5 con “Avanti un altro!” l’8 marzo – condivide con i lettori di “Oggi” alcuni ricordi dell’amata zia in una lunga intervista.

Bonolis racconta “i miracoli” della zia Adele

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Bonolis racconta che, per lui, i miracoli (che servirebbero perché si compissero i processi di Beatificazione e Canonizzazione in corso) sono già avvenuti nelle opere della zia, quando era in vita.

Insegnante milanese, formata nell’Azione Cattolica negli Anni ’50 e ’60, Adele Bonolis aveva istituito quattro case: per l’accoglienza e il recupero di ex prostitute (Cof – Casa di orientamento femminile), per ex detenute (Codic – Casa di orientamento dimesse istituti correzionali), per donne affette da malattie psichiche (Villa Salus Madonna del Soccorso di Lenno), per uomini provenienti dal carcere o dai manicomi giudiziari, e persone psichicamente fragili.

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Sulla sua figura Paolo Lipari, con la Fondazione Adele Bonolis – As. Fra., ha girato il docufilmLa centesima strada: viaggio alla scoperta delle case di Adele Bonolis”. L’opera sarà presentata in streaming giovedì 25 febbraio alle 17.30 sul sito della Fondazione, alla presenza del conduttore.

Il ricordo d’infanzia di Paolo Bonolis risale a quando, da bambino, era ospite di una delle case inaugurate da sua zia, quella nei pressi di Como, nata per accogliere ex prostitute.

Il conduttore ha detto che a volte giocava a uccidere lucertole. La zia lo riprendeva, spiegandogli che non si facevano quelle cose. Per il resto era sempre pacata, sorridente.


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“Gentile e mai banale, impossibile farla arrabbiare”, ha spiegato il presentatore.

Cristina Damante
  • Autrice
  • Esperta in: Gossip, Serie Tv e Reali d'Inghilterra
  • Laureata in Scienze della Comunicazione
  • Fonte Google News
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