Patty Pravo confessa: sesso e droga

- 05/11/2019

Patty Pravo al Corriere della sera la sua vita fatta di eccessi, amori, sesso e droga fino al carcere a Rebibbia nel 1992

patty pravo


Patty Pravo non è solo un’icona della musica italiana ma, grazie al suo spirito libero e il suo bagaglio di esperienze, è divenuta nel corso degli anni un vero personaggio capace di influenzare la musica e l’arte in Italia.

Patty Pravo si confessa

Patty pravo

Durante un’intervista rilasciata al corriere della sera, la cantante ha confessato molto della sua vita: amore, carriera e i tanti eccessi che hanno contraddistinto la sua vita fin da giovane.

Come quella volta che decise di affrontare una traversata atlantica in solitaria:

Ho anche fatto la traversata atlantica in solitaria… Ne ho parlato con Giovanni Soldini e non si capacitava di come fossi viva, perché lui va super organizzato, io ero partita terra terra… Sono quasi crepata dalla noia: dovevo solo tenere su le vele. I viaggi da sola li ho imparati, poco più che ventenne, negli anni 70, perché, al Cairo, seduta sotto la Sfinge, sono diventata amica di un cammelliere vecchiotto. Mi ha passato una canna, mi ha insegnato i cammelli, mi ha portato nelle oasi.

Fin da bambina Patty Pravo ha affrontato la vita con maturità, diventando responsabile fin dall’adolescenza

A 14 anni, una mattina, invece di andare a scuola, sono andata a fare l’amore. Torno a casa felice. Dico: nonna, nonno, ho fatto l’amore e mi è piaciuto molto, posso tornarci nel pomeriggio? Mi ci hanno mandata.

Per poi affrontare una carriera rapidissima e inaspettata, carriera vissuta con maturità e senza paura

A tre anni dall’esordio, avevo già uno show in tv col mio nome. Ero ricca da schifo, infatti i soldi non li ho mai considerati e avrei fatto meglio a conservarne di più. Ma lavoravo tanto: ero abituata, venendo dal conservatorio. Ero diplomata direttore d’orchestra, perciò mi era facile comandare una band.

Patty Pravo e la droga

E infinite il capitolo più triste della sua vita forse, il carcere per droga: Patty fu incarcerata ingiustamente a Rebibbia nel 1992,

Ci sono stata tre giorni, rilasciata con tante scuse perché cercavano cocaina, ma io, se c’è una cosa che non ho mai preso è la coca. Il resto sì. Cominciai a casa del pittore Mario Schifano, anni 60. Aveva vasi pieni di pilloline, ci bivaccavano i Rolling Stones.


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