Pechino Express: Ema Stokholma ha subito molestie sessuali

25/06/2020

Ema Stokholma, ex concorrente di Pechino Express, speaker radiofonica e dj, è stata molestata durante le prove del suo dj set a San Giovanni della Mole Antonelliana. A denunciarlo lei stessa. Il responsabile del gesto è stato individuato e denunciato…

Ema Stokholma

Ema Stokholma è stata molestata sessualmente. La dj, ex concorrente di Pechino Express, ha deciso di non nascondersi, farsi coraggio e sulla sua pagina Instagram, tra le stories, ha raccontato cosa le è successo durante il sound check alla Mole di Torino in occasione della festa di San Giovanni.

Qualcuno, l’ha filmata sotto la gonna mentre stava lavorando. Un gesto ignobile, vergognoso, da condannare che Ema ha deciso di denunciare…

Ema ha raccontato come si è accorta di essere filmata…

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La confessione è diretta, senza giri di parole. “Mi hanno ripresa dal basso verso l’alto, inquadrando le parti intime“. Un uomo poi identificato e denunciato ha posizionato il telefono sotto di lei. Ma Ema ha scoperto una volta preso il telefono in mano di non essere l’unica donna ad aver subito questo genere di molestie.


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“Mentre stavo facendo il sound check mi sono accorta della presenza di un cellulare vicino alla mia postazione e, quando mi sono avvicinata, ho visto che mi stava riprendendo. Ma non sono stata l’unica. Una donna, in jeans, che mentre saliva le scale della Mole veniva videoripresa dal basso verso l’alto sotto, proprio com’è stato fatto con me”.

“Gli uomini hanno cercato di giustificare il gesto. Che schifo”

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La dj ha immediatamente sporto denuncia alla polizia municipale, ma quello che l’ha indignata è stata la reazione degli uomini che stavano intorno a lei a cui ha detto cosa era accaduto: “Quando ho chiesto di chi fosse il telefonino e ho trovato il proprietario, tutti, tranne il mio manager, hanno cercato di minimizzare l’accaduto pesando la cosa come uno stupido scherzo, una goliardia“.

Piena solidarietà è arrivata invece dal sindaco di Torino„ Chiara Appendino: “Non ci sono parole per descrivere la rabbia e il disgusto davanti a un evento simile. Solo pochi giorni fa vi avevo parlato della necessità impellente, per tutta la società, di rompere il silenzio davanti a ogni genere di violenza che viene consumato nei confronti delle donne. Oggi ci troviamo davanti all’ennesimo caso di abuso. A Ema va tutta la solidarietà mia e della Città di Torino”.

Ludovico Merlo
  • Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, elenco Professionisti
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