Rai: caos durante la diretta

Roberta Porto
  • Esperta in Gossip e Soap opera
25/02/2022

Lucia Annunziata e Antonio Di Bella si sono resi protagonisti di un brutto episodio televisivo; l’ex Presidente della Rai e il Direttore di Rai Day Time hanno pronunciato delle frasi poco eleganti mentre erano fuori onda creando così un vero e proprio polverone.

(19:30) Caos Rai: il fuori onda e la lettera di scuse

In casa Rai si è scatenata un vera e propria bufera dopo il brutto fuori onda che ha visto protagonisti Lucia Annunziata e Antonio Di Bella. Mentre erano ospiti al tg 3 e la linea era stata data ad un’inviata, i due giornalisti si sono lasciati andare ad alcune affermazioni inopportune riguardanti la guerra scoppiata nei giorni scorsi in Ucraina.

Caos Rai, cos’è successo

(19:30) Caos Rai: il fuori onda e la lettera di scuse

Nella giornata di lunedì 24 febbraio 2022 ospiti al Tg 3 erano l’ex Presidente della Rai e il Direttore di Rai Day Time Lucia Annunziata e Antonio Di Bella; ad un certo punto, mentre la linea veniva data ad un’inviata che in quel momento era impegnata a intervistare il segretario del Partito Democratico Enrico Letta, i due non si sono accorti di avere ancora i microfoni aperti e si sono lasciati andare ad alcune affermazioni poco delicate riguardo alla recente guerra scoppiata in Ucraina.
Nel dettaglio, Letta in collegamento da Roma stava esprimendo tutta la sua solidarietà al popolo ucraino quando in sottofondo si è sentita una voce femminile dire:

“..centinaia di migliaia di cameriere, badanti”. A seguire una voce maschile ha aggiunto “E amanti”. Le due voci erano proprio quelle dell’Annunziata e di Di Bella. 

Le scuse di Di Bella e dell’Annunziata

(19:30) Caos Rai: il fuori onda e la lettera di scuse

Resasi immediatamente conto dello scivolone fatto, Lucia Annunziata ha deciso di scrivere una lettera di scuse:

“Ieri nel corso dello speciale Tg3 ho criticato una certa retorica consolatoria che circola in merito a un supposto successo della integrazione della comunità ucraina in Italia, dicendo ‘migliaia di camerieri, cameriere e badanti’. Frasi che al di là del contesto e delle intenzioni sono suonate inopportune, offensive, e soprattutto un atto di estrema stupidità. Un inciampo che un conduttore dovrebbe sempre saper evitare. Me ne scuso, sinceramente. Il lavoro che come trasmissione stiamo facendo da tempo con cura e precisione sulla crisi spero dimostri quanto il nostro impegno nei confronti dell’Ucraina e dei suoi cittadini sia senza alcuna ambiguità al loro fianco”.

Anche Di Bella ha deciso di esporsi scrivendo:

“Rilevo dai social che alcuni miei commenti in studio ‘fuori onda’ nello speciale Tg3 sulla guerra possono avere offeso la comunità ucraina in Italia e in particolare la sua componente femminile. Erano frasi da non pronunciare. Me ne rammarico e chiedo scusa alle donne e agli uomini della comunità ucraina in Italia”.

Quanto accaduto ha scatenato un vero e proprio polverone sul web e tra la comunità ucraina in Italia che ha chiesto a gran voce le dimissioni e l’allontanamento dei due giornalisti, cosa che non avverrà poiché entrambi hanno prontamente messo la faccia sulla vicenda chiedendo scusa invece di lasciar correre l’accaduto.