Sanremo 2021: i commercianti in rivolta

Vito Girelli
  • Esperta in TV e Spettacolo
12/02/2021

Il Festival di Sanremo, a causa del pericolo di paparazzi e appassionati del festival, potrebbe causare numerosi assembramenti; nelle prossime ore si saprà se da Arma di Taggia a Ventimiglia verrà creata una zona arancione rafforzata. I commercianti liguri commentano “un disastro”.

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Il Festival di Sanremo non è stato ben recepito dai commercianti liguri che, nonostante il duro periodo, sono tornati a respirare essendo zona gialla da qualche settimana.

La gara canora però, nonostante l’impossibilità di muoversi tra regioni, potrebbe attirare molte persone; nelle prossime ore, potrebbe essere approvata dal ministro della salute Roberto Speranza e Giovanni Toti, presidente della regione Liguria, una zona arancione rafforzata.

Questa restrizione potrebbe interessare molti comuni nella fascia chilometrica della città di Sanremo: da Arma di Taggia a Ventimiglia per l’esattezza.

Andrea di Baldassarre, presidente di Confcommercio Sanremo, è molto titubante sull’utilità del Festival che, secondo lui, potrebbe essere semplicemente controproducente.

“In queste condizioni il Festival di Sanremo sarà un disastro per il commercio. Chi ha fatto certe scelte dovrà assumersi le sue responsabilità”

I commercianti liguri contro il Festival di Sanremo

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La zona maggiormente a rischio in Liguria è proprio Sanremo che, con il flusso di persone e addetti ai lavori del Festival, potrebbe portare l’indice di contagio oltre la soglia di 1, il minimo sindacale per mantenere una zona gialla.

Se la Liguria dovesse diventare zona arancione a causa del festival, i commercianti liguri, potrebbero insorgere contro la kermesse; dopo le polemiche dei teatranti e lavoratori dello spettacolo, Sanremo dovrà vedersela anche con le paure comprensibili di chi, come confermato anche da Enrico Calvi, presidente FIPE, è letteralmente “in ginocchio”.

Il terrore di Calvi è quello che il mix tra cambio di Governo e Festival, potrebbe dare il colpo decisivo al mondo dei ristoratori:

“E’ incredibile, ad una manciata di giorni da San Valentino, entrare in arancione dall’oggi al domani. Abbiamo i congelatori pieni. Chi ci ripaga? Ristori? Non ne abbiamo più sentito parlare. Ora con il cambio di governo, tutto il lavoro di Fipe andrà nel dimenticatoio”.

Confcommercio Sanremo e FIPE hanno raggiunto l’unico traguardo per alcuni ristoranti della città che ospiterà il festival, di fatto, alcuni di questi fungeranno da “mensa aziendale” per tutti i partecipanti al festival.

“E’ un’opportunità non indifferente che aiuterà i ristoranti e noi ci stiamo muovendo con Confcommercio e Fipe, grazie ai contatti che il Comune ci ha dato. È stato un grande lavoro, quello svolto tra Prefettura, Confcommercio, Regione e Comune di Sanremo”.  afferma Di Baldassarre

L’unico dubbio resta l’orario di apertura che sarebbe bloccato oltre le 22, ma i tecnici sono al lavoro per ovviare anche a questo problema.