Sanremo 2021: no ufficiale al pubblico di figuranti

29/01/2021

Dopo numerosi cambi di programma, arrivano le parole del ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini; l’Ariston è un teatro come gli altri, non sarà possibile nemmeno un pubblico di figuranti; queste le ultime indiscrezioni dall’incontro tra i vertici Rai e gli esperti del Comitato Tecnico scientifico.

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Un contrordine dopo l’altro per l’organizzazione di questo Festival di Sanremo; pare di assistere ad una partita a palla avvelenata tra la Rai e gli esperti del comitato tecnico scientifico.

“Il Teatro Ariston di Sanremo è un teatro come tutti gli altri e quindi, come ha chiarito ieri il ministro Roberto Speranza, il pubblico, pagante, gratuito o di figuranti, potrà tornare solo quando le norme lo consentiranno per tutti i teatri e cinema. Speriamo il prima possibile”

Queste le parole del ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini che ha ribadito l’importanza di rispettare le norme anti contagio; adesso in molti temono una reazione impulsiva del presentatore e direttore artistico che potrebbe “abbandonare la nave” all’improvviso.


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Amadeus abbandona il Fesitval?

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Più volte il presentatore ha fatto presente le sue perplessità su un festival senza pubblico; la difficoltà di un teatro vuoto non sarebbe solo per il contatto tra concorrenti e platea, ma a livello di resa della gara canora.

Il mondo del teatro e dei lavoratori dello spettacolo è in rivolta da settimane, ma pare che i ministri Franceschini e Speranza stiano mantenendo una linea comune a riguardo.

Nemmeno coppie di figuranti conviventi e testate vanno bene, il dpcm in vigore vieta categoricamente la presenza di pubblico in teatri e cinema, evitando così assembramenti.

In molti temono che Amadeus potrebbe lasciare l’organizzazione da un momento all’altro, dato che per lui l’ipotesi di far slittare il Festival era del tutto fuori discussione.

Amadeus ha esposto chiaramente ai vertici Rai, davanti al presidente Stefano Coletta, che non ha intenzione di condurre il Festival davanti una platea vuota.

Politica, Religione e teatranti tutti d’accordo

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Si è cercato di ribadire più volte che il Teatro Ariston è considerato come uno studio televisivo, ma i ministri non hanno voluto sentir ragione; il mondo della politica, della religione e dei teatranti è stato unanime “Sto festival non s’ha da fare!“.


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Addirittura il vescovo di Sanremo-Ventimiglia sarebbe d’accordo con la decisione di Franceschini, con un Carlo Rienzi che esulta, il Codacons ha finalmente vinto una delle sue guerre contro i mulini a vento.

Se politica e religione sono d’accordo, sembra che le parole di un conduttore sconsolato non possano fare molto, ma la Rai non ha intenzione di demordere e in queste ore il Cda aziendale si riunirà per prendere una decisione definitiva.

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