Sanremo 2021, ufficiale: torna Vessicchio

03/02/2021

Beppe Vessicchio è uno dei volti più amati della tv italiana; nonostante non sia un tipo molto loquace, il direttore d’orchestra è molto affezionato alla kermesse. “Vale sempre la pena farlo”, queste le sue parole in un’intervista; il popolo esulta, Vessicchio quest’anno sarà a Sanremo.

Beppe-Vessicchio-Sanremo-2020

Beppe Vessicchio non è solo uno dei maestri d’orchestra più apprezzati in Italia, ma uno dei volti storicamente associati al Festival di Sanremo; anche per questa 71esima edizione ascolteremo la frase “dirige l’orchestra il maestro Beppe Vessicchio“.

Grande sostenitore del Festival, Vessicchio ritiene che la kermesse non sia solo un modo per lanciare un messaggio al mondo della musica, ma allo stesso tempo un modo per rimetterla in moto.

“Un organismo”, così definisce il festival in relazione alla musica, in grado di rigenerare artisti affermati e lanciare talenti nuovi:

“È come un organismo biologico, ha una vita tutta sua malgrado ogni anno parli per bocca di interpreti che, chi meglio chi peggio, lo organizzano e lo conducono. Gli artisti vanno a Sanremo per rinascere, cioè per confermare la propria identità, nel caso dei big. O per nascere, ed è il caso di chi esordisce. Vogliamo fermare questo processo biologico della musica italiana? Direi proprio di no. Malgrado l’amarezza del pubblico assente”


Leggi anche: Diletta Leotta provocante sirenetta: il commento di Vessicchio

“La gioia di quei sorrisi” Vessicchio parla dei musicisti

Festival di Sanremo “Vale sempre la pena” parla Vessicchio (pronto per il 03.02)

Dal 2018 Beppe sembrava essere scomparso dal festival, per ritornare poi nel 2020; la sua assenza si era fatta sentire, in particolar modo sui social, dove in molti hanno condiviso sue foto con l’hashtag “Escilo“.

Le parole di Vessicchio, riguardo alle prove che si stanno svolgendo rigorosamente a porte chiuse, sono emozionanti; il musicista ha parlato di sorrisi ed emozioni indescrivibili, percepibili anche sotto le mascherine.

Gli artisti sono le personalità che più sono state colpite, sia economicamente che umanamente, da questa pandemia; Sanremo si deve fare per ridare dignità a centinaia di musicisti.

“Un conto è stare in un’orchestra stabile, a posto fisso, altro è fare il musicista free lance e rimanere totalmente fermo. Ma c’è di più: la partecipazione al Festival non è soltanto un’occasione di sostegno economico, ma di una gioia restituita”

Un grande nome che supporta il Festival e riesce ad inquadrarlo per ciò che è: un’istituzione della musica italiana che ha un valore simbolico fondamentale per questi giorni.

“Metto in conto le polemiche, le opinioni conflittuali, le frittate fatte ma ripeto, vale la pena”

 


Potrebbe interessarti: Beppe Bigazzi non era malato: ecco la verità

 

 

Vito Girelli
Suggerisci una modifica