Sanremo: Ermal Meta verso la vittoria

05/03/2021

La classifica finale della terza serata, la famosa gara delle cover, ha iniziato a delineare uno scenario più dettagliato sul possibile podio. Le tre classifiche sono state sommate per dare un’idea complessiva di quella che è la situazione attuale. Ermal Meta resta primo indiscusso anche per l’orchestra, continuando un testa a testa con Annalisa.

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La terza sera del Festival di Sanremo, che ha visto l’esecuzione delle Cover, già votate in precedenza dall‘Orchestra, rappresentano un punto di snodo che inizia a delineare i contorni del podio finale.

I 26 Big in gara, attraverso le cover e la possibilità di esibirsi in duo, possono riscattarsi e addirittura cambiare molto le sorti del futuro successo; caso emblematico quello di Nek a Sanremo 2015 che, con la sua cover di “Se Telefonando” ha riportato nelle radio un noto brano.

Il quadro di Achille Lauro, ispirato all’antica Grecia, continua sui temi sociali, affiancato da Emma; niente di sconvolgente come preannunciato.


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Cover degli artisti: Flop o Top?

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Alcune scelte sono dei grandi classici, con i quali non si sbaglia mai, un po’ meno la generica voglia di stravolgere brani classici; l’innovazione è sicuramente ben accetta, soprattutto se oculata e fatta con criterio.

Quasi tutti gli artisti hanno deciso di apportare la propria cifra stilistica al brano, partendo da Orietta Berti che con “Io che amo solo te” ha deciso di inserire armonizzazioni moderne e decisamente poco coerenti con il brano.

Gaia canta “Mi sono innamorato di te” con Yous and the Yacouza incanta il palco, Arisa e Michele Bravi omaggiano Pino Daniele con “Quando“, mentre Annalisa resta una delle interpreti più apprezzate, nonostante l’ardire di “rimodernare” un brano di Ornella VanoniLa musica è finita“.

Fedez e Francesca Michielin hanno ripreso in mano il controllo dopo un’esibizione che aveva lasciato tutti molto perplessi, splendida Madame che dimostra come l’autotune sia solamente un “di più“, ma che la voce di un cantante deve essere tale anche senza “aiutino“.

Fasma e Nesli, nonostante il problema tecnico, non hanno convinto, seconda chance sprecata; Renga e la giovanissima Casadilego un enorme tonfo nell’acqua, nessuna armonia tra i due.

Lo Stato Sociale ricrea un momento emozionante sul palco, con artisti e teatranti che esprimono il loro dolore nel non poter tornare a lavorare.


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L’emozionante monologo di Antonella Ferrari

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Se il pubblico fosse stato seduto in platea, il silenzio sarebbe stato ugualmente rispettoso; Antonella Ferrari, attrice affetta dalla sclerosi multipla, ha recitato un monologo sulla sua esperienza.

“Io non sono la mia malattia, io non sono la sclerosi multipla” grida l’attrice, commuovendo lo stesso Amadeus che ringrazia l’attrice per essere lì. Un momento di alta cultura che ci instilla un forte sentimento di nostalgia verso il teatro italiano.

Classifica provvisoria di Sanremo

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La classifica finale, sommando i risultati delle tre serate, compresa la gara delle cover che ha visto Ermal Meta trionfare, seguito da Orietta Berti, vede ancora un testa a testa tra Meta e Annalisa.

Fedez e Francesca Michielin scompaiono dalla top ten, a causa di una scelta non compresa dalla giuria.

Arisa risale al quarto posto, mentre Willy Peyote conquista la medaglia di bronzo; dalle prossime serate interverrà nel voto anche la Sala Stampa e successivamente il televoto che, negli anni passati, ha mischiato le carte in tavola, cambiando i pronostici.

 

 

Vito Girelli
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