Sanremo 2021: Mihajlović si sbarazza dei fiori

05/03/2021

Problemi tecnici a parte, la terza serata del Festival continua senza problemi particolari. Zlatan Ibrahimovic conquista il favore del pubblico con la sua volontà di essere presente sul palco dell’Ariston. Mentre il calciatore del Milan tornava da Milano in auto un incidente non ha impedito al bomber di fermare un motociclista e chiedergli un passaggio per Sanremo. Siniša Mihajlović rifiuta i fiori di Sanremo. 

Zlatan-in-moto

La terza serata del Festival di Sanremo, nonostante i numerosi problemi tecnici che hanno interferito nelle performance di Noemi e Neffa e Fasma e Nesli, prosegue senza molti intoppi. Zlatan Ibrahimovic arriva in ritardo sul palco a causa di un incidente.

Il bomber del Milan, di ritorno da Milano dove si trovava per un incontro calcistico, è rimasto coinvolto in un incidente stradale; per essere sul palco a tutti i costi, ha deciso di tentare il tutto per tutto: fermare un motociclista e chiedere un passaggio per Sanremo.

Il gentile motociclista ha accompagnato per sessanta chilometri Zlatan per permettergli di essere sul palco. Peccato i suoi sforzi resi vani da Siniša Mihajlović che ha riportato il Festival nel medioevo.


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Siniša Mihajlović: gelo a Sanremo

Sanremo-nel-medioevo

Siniša Mihajlović, calciatore e allenatore amico di Zlatan ha regalato, in soli pochi minuti, due momenti di forte imbarazzo al Festival; un’esibizione fuori tempo e ridicola di un brano simbolo della canzone italiana e un momento di mascolinità tossica vergognoso.

Mentre Francesca Michielin e Fedez decidono di scambiarsi i fiori una volta a sera, Siniša Mihajlović rifiuta i fiori di Sanremo che Fiorello voleva concedergli; per ovviare alla polemica sul presunto sessismo della tipica tradizione Sanremese che omaggia tutte le donne con un bouquet di fiori, ha provato a sdrammatizzare con i due calciatori.

Peccato che Mihajlović non ha accettato che la sua mascolinità venisse minata da un mazzo di fiori; nelle mani di un ancor più imbarazzato Zlatan che non sapeva cosa farne di quei roventi fiori che parevano un insulto al loro essere uomini duri.

L’allenatore slavo che doveva parlare del nemico sconfitto anni addietro, ha mostrato quanto una battaglia vinta non significhi automaticamente saper vincere l’ignoranza. Momento di massima bassezza, alla domanda di Fiorello “Come ci chiamiamo? Gli ABBA, svedesi come Zlatan”, Mihajlović risponde “Voi siete le donne?”.

Fuori dall’Ariston tornano le carrozze ed i cavalli che attendono il calciatore per tornare nella calda e rassicurante Italia dei feudi.


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Vito Girelli
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