Silvia Toffanin contro le accuse di censura e discriminazione

15/05/2021

Silvia Toffanin è ormai il volto storico di Verissimo, programma pomeridiano del sabato di Canale 5; in difesa di Mediaset e del suo show, la conduttrice è intervenuta per rispondere alle polemiche di Lea T, nota modella trasngender che ha accusato la redazione di aver censurato la sua intervista in favore di Giorgia Meloni. Scopriamo cosa ne pensa Silvia Toffanin e le sue parole al Fatto Quotidiano.

SILVIA TOFFANIN UFF

Silvia Toffanin è uno dei volti più conosciuti dei programmi pomeridiani Mediaset; da oltre 10 anni conduce lo show pomeridiano con le interviste più attese della settimana: Verissimo.

Ormai il suo stampo è così forte che parrebbe difficile immaginarlo con un’altra conduttrice; Silvia ha recentemente difeso il suo programma e l’intera Mediaset, essendo anche la moglie di Piersilvio Berlusconi, per le accuse di discriminazione e censura.

Le accuse dalle quali Silvia Toffanin ha difeso Mediaset sono quelle di Lea T, nota modella transgender che ha accusato la redazione di censura e discriminazione per non aver passato la sua intervista, facendo spazio alla leader di destra Giorgia Meloni:


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“Ho già dedicato troppo tempo al vostro programma. Preferisco continuare il mio percorso senza di voi, sperando con tutto il cuore che la puntata non esca mai, poiché il mio pensiero socio-politico è distante anni luce dal vostro. Silenziare certi gruppi è la prima mossa per continuare seduti in quel vostro trono sporco di sangue! Questo CIStema è miserabile come la vostra storia! Verissimo, niente di nuovo”.

Silvia Toffanin risponde a Lea T

TOFFANIN 26 SETT

Silvia Toffanin, intervistata dal Fatto Quotidiano, ha deciso di rispondere fermamente alle accuse della modella, ribadendo che Mediaset non ha alcuna intenzione di censurare o discriminare:

“Le interviste che facciamo non vanno mai in onda subito, alcune volte si, alcune volte no, alcune interviste vanno in onda dopo per esigenze degli artisti o perché non sono strettamente legate all’attualità. L’intervista che vedrete ora è stata fatta a Lea T, una modella transessuale, che sabato scorso – dopo aver visto l’intervista all’onorevole Giorgia Meloni – ha pubblicato sui suoi social accuse pesanti nei nostri confronti, come censura e discriminazione”.

“Le interviste che facciamo non vanno mai in onda subito, alcune volte si, alcune volte no, alcune interviste vanno in onda dopo per esigenze degli artisti o perché non sono strettamente legate all’attualità. L’intervista che vedrete ora è stata fatta a Lea T, una modella transessuale, che sabato scorso – dopo aver visto l’intervista all’onorevole Giorgia Meloni – ha pubblicato sui suoi social accuse pesanti nei nostri confronti, come censura e discriminazione”.


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Una forte presa di posizione della conduttrice che, dalla sua, ha certamente la sicurezza di poter dire di aver intervistato ogni tipo di personaggio, dalla politica al mondo dell’intrattenimento, senza alcun discrimine.

Vito Girelli
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