Storie italiane: nonna Eleonora Giorgi parla della Incorvaia

Cristina Damante
  • Esperta in: Gossip, Serie Tv e Reali d'Inghilterra
20/01/2022

A “Storie italiane” su Rai 1 Eleonora Daniele ha ospitato Eleonora Giorgi. L’attrice diventerà presto nonna di un nipotino maschio, che attendono suo figlio Paolo Ciavarro e Clizia Incorvaia. Su quest’ultima la Giorgi ha fatto commenti molto positivi, dicendo che non poteva trovare una nuora migliore. 

Storie italiane, Eleonora Giorgi rivela cosa pensa davvero di Clizia Incorvaia

A “Storie Italiane” su Rai 1, condotto da Eleonora Daniele, è stata ospite l’attrice Eleonora Giorgi.

L’interprete di molte commedie di successo degli anni Settanta e Ottanta è in attesa di un lieto evento, di cui ha parlato anche nella trasmissione della Daniele.

Eleonora Giorgi fa rivelazioni su Clizia Incorvaia

Storie italiane, Eleonora Giorgi rivela cosa pensa davvero di Clizia Incorvaia

La Giorgi, infatti, sta per diventare nonna di un nipotino maschio, figlio di Clizia Incorvaia e di Paolo Ciavarro, nato dal lungo amore dell’attrice e del collega Massimo Ciavarro.

Eleonora ha detto che i maschi della sua famiglia sono stupendi, sono stati educati paritariamente e le madri, in questo, possono fare tantissimo”.

Su Clizia, in particolare, Eleonora si è lasciata andare in lodi sperticate, dicendo che non poteva sperare di meglio, come nuora. La Incorvaia è anche bravissima a pubblicare i contenuti su Instagram, ha sottolineato la Giorgi.

In una recente intervista a “Novella 2000” la Giorgi ha detto che Clizia è colei che ha ricondotto suo figlio Paolo da lei.

Tornando al discorso dell’educazione di maschi e femmine, a “Storie italiane” su Rai 1 l’attrice ha ha ribadito il proprio punto di vista, dicendo che non ci deve essere distinzione tra figli maschi e figlie femmine.

Le faccende di casa possono essere fatte anche dai figli, non solamente dalle figlie.

Storie italiane, Eleonora Giorgi rivela cosa pensa davvero di Clizia Incorvaia

Eleonora è intervenuta sulla delicata tematica delle violenze sessuali, facendo un paragone con quello che accadeva quando lei era una ragazzina.

La Giorgi insegna anche e i ragazzi di oggi, con cui si relaziona, sono molto più educati verso la donna rispetto a quanto non lo fossero i suoi coetanei alla loro stessa età.

A 13 anni, alle festicciole del paese, se non ci andava con suo fratello, spegnevano la luce e cercavano di baciarla.

La Giorgi ha anche ricordato che per le ragazze, all’epoca, era impossibile uscire da sole dopo una certa ora, perché le dicevano che là fuori c’erano gli uomini.

Lei si chiedeva perché la polizia non arrestasse queste persone, se erano così cattive.

Ecco perché, ha concluso Eleonora, per lei è fondamentale che le madri possano crescere “l’uomo nuovo” educandolo in modo paritario rispetto alle femmine.