Striscia la Notizia denunciata dalla Rai per i servizi di “Pinuccio”

Sotto accusa Striscia la Notizia, e in particolare, “RaiScoglio 24” diretto da Pinuccio (Alessio Giannone). Sono diversi i servizi che lo spazio satirico dedica alla Rai ed è stato soprattutto quello relativo alle sedi estere della emittente a dare molto fastidio, tanto da preparare le carte per intentare una maxi-causa.

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Rai contro Mediaset, lo annuncia l’Adnkronos, dicendo che gli uffici legali di viale Mazzini stanno preparando tutte le carte per fare causa a Mediaset. Nei servizi sotto osservazione ci sono quelli che riguardano gli appartamenti per gli inviati a New York, come se fosse l’azienda a pagarne le spese.

Striscia la Notizia: Rai al contrattacco, pronte le denunce

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La Rai ha deciso di passare al contrattacco, dopo che Mediaset, secondo i vertici di Viale Mazzini, si sia spinta troppo oltre. Stando a quanto appreso dall’Adnkronos, starebbero preparando tutte le carte necessarie per fare causa all’azienda di Pier Silvio Berlusconi.

E il motivo è dovuto ai numerosi  attacchi provenienti da Striscia e, in particolare, dalla rubrica satirica “Rai Scoglio 24”, diretta da Alessio Giannone, in arte Pinuccio, che punta il dito contro la gestione delle sedi estere della tv pubblica (in particolate tra le sedi in Cina, Russia, Bruxelles e New York)  per le quali verrebbero sprecati soldi. Così dice il tg satirico di Canale 5. E per la Rai queste affermazioni hanno il sapore di diffamazione, in quanto, dicono non ci sia nulla di vero.

Striscia e spese pazze in Rai: i giornalisti alzano la voce

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Per tale ragione la Rai con i suoi uffici legali sta predisponendo un’azione legale, soprattutto dopo “l’insurrezione”  degli stessi corrispondenti d’intesa con l’Usigrai (Unione sindacale giornalisti Rai)  che hanno chiesto all’azienda di smetterla con un silenzio che considerano “riprovevole” e di predisporre un’azione legale contro Mediaset.

A quanto risulta all’Adnkronos, infatti, è proprio che sia giù stata inviata una mail dal fiduciario dei corrispondenti, in accordo con l’Usigrai, all’amministratore delegato della Rai e al Dg, nella quale i corrispondenti stessi chiedono all’azienda di smentire le notizie destituite di fondamento e tutelare l’immagine dei dipendenti e, quindi, anche dell’azienda Rai in ogni sede.


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Pronti, in caso contrario, a farlo da soli (“Se il silenzio dei vertici aziendali dovesse proseguire i corrispondenti valuteranno ulteriori passi anche legali per ottenere il rispetto dei propri diritti”, si legge nella missiva). Un segnale in questo senso è già arrivato da uno dei corrispondenti da New York, Claudio Pagliara, che  su Twitter ha annunciato di aver dato mandato ai propri legali.

Francesca Petruccioli
  • Iscritta all'Ordine dei Giornalisti dell'Umbria, elenco Professionisti
  • Esperta in: Gossip, Tv e Vip
  • Fonte Google News
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