Tale e Quale Show: rivoluzione nel format

28/04/2021

Tale e Quale show è uno dei programmi più amati della Rai e, come ogni anno, il pubblico aspetta con ansia di scoprire i nuovi concorrenti; mentre si stanno definendo le fila di artisti che vi prenderanno parte, è arrivata una comunicazione importantissima dai vertici Rai e del programma, una scelta che cambierà del tutto una parte fondamentale del programma, scopriamo insieme di cosa si tratta.

lidia schillaci

Tale e Quale Show è un programma che va in onda in diversi paesi, un format che ha riscosso successo in moltissime parti del globo; non è difficile credere che la nostalgia per artisti del passato, interpretazioni dal vivo molto fedeli e la competizione siano ingredienti vincenti.

Condotto da Carlo Conti, lo show di Tale e Quale per il 2021 sta per prendere il via e, mentre circolano rumors sulla presenza di alcuni artisti ed ex gieffini, arriva un comunicato stampa che mette fine ad un modo molto particolare di interpretare alcuni artisti.

Anche la Rai dice addio alla “black face“, ossia la modalità di trucco che in maniera molto visibile, cambia il colore della pelle di un bianco per farla diventare “nera”.


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La rai dice addio alla Black Face

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Qualche anno fa il termine “appropriazione culturale” non avrebbe detto nulla a nessuno; oggi questa dicitura significa molto, anzi, moltissimo; per appropriazione culturale si intende tutta una serie di azioni che tendono a ledere la cultura di una data etnia, razza o sottocultura.

Truccare un attore o un cantante in modo che sembri nero non è solamente appropriazione di una cultura, ma anche un modo, in qualche verso, di denigrare un colore della pelle, caricaturizzandolo.

La comunicazione ufficiale della Rai alle richieste delle associazioni, riportata da diversi siti, è la seguente:

“Nel merito della vicenda per la quale ci avete scritto, diciamo subito che assumiamo l’impegno – per quanto è in nostro potere – a evitare che essa possa ripetersi sugli schermi Rai. Ci faremo anzi portavoce delle vostre istanze presso il vertice aziendale e presso le direzioni che svolgono un ruolo nodale di coordinamento perché le vostre osservazioni sulla pratica del blackface diventino consapevolezza diffusa”.

Dai vertici Rai arriva una nuova conquista sociale che ha il sapore di giustizia e rispetto.

Vito Girelli
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