Uomini e donne: corteggiatrice storica in tribunale

Silvia Tironi
  • Iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, elenco Professionisti
01/01/2023

È battaglia legale tra la ex corteggiatrice di Uomini e donne Tara Gabrieletto e la sua ex amica Chiara Camerra, che chiede l’abbattimento del pitbull della toelettatrice che ha azzannato e sfigurato la sua bambina. Il cane, sottoposto alla valutazione dell’asp, risulta impunito, la piccola si porterà per sempre le cicatrici di quella aggressione. E l’influencer non ci sta.

Uomini e donne: il suo cane ha sfregiato una bimba, ex corteggiatrice in tribunale 

Tara Gabrieletto, ex corteggiatrice di Uomini e donne, e l’influencer che promuove prodotti per dimagrire, Chiara Camerra, erano amiche per la pelle. Ora sono l’una contro l’altra “armata” in tribunale dove si danno battaglia. La prima per difendere il suo pitbull, la seconda per avere giustizia per la sua bambina, azzannata dal cane della ormai ex amica per la pelle.

Tutto accade il 19 dicembre 2020. La ex moglie dell’ex tronista Cristian Gallella organizza un ritrovo a casa sua: una grigliata. Un momento di svago per la ex del programma di Maria De Filippi e la famiglia della sua migliore amica. Al “party” sono stati invitati anche i tre cani della padrona di casa. Tara ne è perdutamente innamorata, un passo senza di loro è impossibile per lei farlo. Dove c’è “la ragazza dei pitbull”, come l’ha definita Vanity Fair, diventata per amore degli animali una toelettatrice per cani (per loro ha letteralmente cambiato vita) ci sono anche loro tre.

 

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Tutto sembrava andare alla grande, quando all’improvviso… si consuma la tragedia. Come riferisce il Corriere della sera, Chiara sta dando da mangiare alla sua bambina, Rebecca, che all’epoca del fatti aveva un anno. Un solo attimo di distrazione e… ecco che uno dei cani si avventa sulla piccola, azzannandola al volto e sbattendola di qua e di là “come una bambola di pezza”, sono le parole testuali della Camerra. Sangue ovunque, le urla si levano in cielo. Il pitbull si spaventa e molla la presa.

Ho preso uno strofinaccio dalla cucina per fermare il sangue che usciva da tutte le parti, il cane le aveva strappato mezza faccia, aveva tagli sulla testa e sulla fronte

Immediata la corsa all’ospedale: terapia intensiva, interventi chirurgici e di ricostruzione. La bimba si salva, ma alcune delle cicatrici rimarranno indelebili sul suo viso.

Nonostante tutto le due influencer, che si erano anche fatte lo stesso tatuaggio, simbolo del loro legame eterno, sono ancora amiche e la Gabrieletto sta sempre vicina alla sua amica del cuore. Nel marasma degli interventi, del ricovero della bambina, della terapia intensiva, delle medicazioni, delle cure, i mesi passano. Volano. E si superano i tre mesi entro cui è possibile presentare querela. Il pitbull, come vuole la legge, è visionato dall’Asl: non è ritenuto pericoloso né tantomeno mordace. Per le istituzioni, insomma, è come se non fosse accaduto nulla. Il cane torna dalla padrona come se niente fosse stato.

Uomini e donne: Tara Gabrieletto in tribunale contro Chiara Camerra

Uomini e donne: il suo cane ha sfregiato una bimba, ex corteggiatrice in tribunale

Nel frattempo tra le due amiche qualcosa si incrina, si è rotto. Chiara non riesce più a guardare l’amica come prima, Tara pare meno presente di quanto la Camerra si sarebbe aspettata. A livello legale le cose comunque vanno avanti, e la vittima riceve come risarcimento 310mila euro dall’assicurazione per il danno fisico subito.

Ma alla influencer mamma della piccola non basta: sua figlia rimarrà per sempre con le cicatrici e il cane di Tara è invece rimasto impunito. E lei non ci sta: e chiede che venga abbattuto:

È una questione di giustizia nei confronti della mia bambina

La Camerra si rivolge a un secondo avvocato, togliendo l’incarico da quello che le aveva consigliato la ex corteggiatrice del programma di Maria De Filippi. La battaglia non è ancora finita. Ci sono ancora diverse cose da definire.

 

In un lungo post su Instagram, in cui pubblica il titolo dell’articolo del Corriere della sera, la Camerra commenta così:

Un’addizione tra il dolore di una mamma e il tradimento di un’amica sarebbe il mio titolo! 2 anni di silenzi forzati per questioni legali e non solo
2 anni di domande che arrivavano come coltelli al petto ogni giorno nei social e nella vita reale “che cosa le è successo ?” “Cosa sono quei segni ? “ “non siete più amiche ?”

Poi prosegue:

Mesi e mesi di “non devi dirlo a nessuno per proteggere quello che eravamo..😳” a cui la mia risposta era la stessa “l’unica cosa che DEVO è avere giustizia … e la giustizia non si ottiene sotterrando l’accaduto come se non fosse successo ! O bloccandomi il numero e il profilo come se non fossi mai esistita nel momento in cui non cedo alla miseria che mi viene proposta da una persona che in quel momento tutto stava facendo tranne che l’interesse mio e di mia figlia !“

 

Quindi l’attacco per essere stata lasciata sola:

Nessun supporto statale! Ogni spesa medica, tutto il necessario supporto psicologico ed ogni perizia fatta in 2 anni è stata a carico nostro.Mi viene da pensare a come ne sarebbe uscita una famiglia in altre condizioni economiche! Il tutto contornato da “ resta in silenzio e non fare il mio nome per avere 2 follower in più!!” Come se fossero soldi o followers a ridarmi indietro la mia bambina esattamente come l’ho partorita !!

Chiara non ce la fa più e decide di svuotare il sacco su questa terribile storia:

La scelta di parlare arriva dalla voglia di liberarmi di un profondo pesantissimo macigno di silenzio e vergogna che mi sono portata dentro per 2 ( per me infiniti) anni !! Non cambia sicuramente i fatti ma mi alleggerisce dal continuo dover dare spiegazioni, dal continuo dover nascondere o modificare con filtri e silenzi quella che è la mia realtà quotidiana. Questo piccolo grande amore della mia vita che chiamo Rebecca. Ogni opinione differente o costruttiva è ben accetta! Ogni mancanza di rispetto verrà invece rimossa