Verissimo, Silvia Toffanin disperata: grave lutto

- 29/10/2020

Si è spenta, dopo una malattia, la madre di Silvia Toffanin, conduttrice di “Verissimo” su Canale 5 e compagna di Pier Silvio Berlusconi, padre dei suoi due figli, Lorenzo Mattia e Sofia Valentina. 

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Grave lutto per la conduttrice di “Verissimo” su Canale 5, Silvia Toffanin, compagna di Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset, al suo fianco dal 2002. I due sono genitori di Lorenzo Mattia, 10 anni, e Sofia Valentina, 5.

Giovedì 29 ottobre si è spenta la madre di Silvia, Gemma Parison, che, da quanto si apprende, era malata da qualche mese.

Silvia Toffanin: dolce ricordo di mamma Gemma

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Silvia Toffanin è nata a Marostica, in provincia di Vicenza, il 26 ottobre del 1979. Ha una laurea in Lingue e Letterature Straniere all’università Cattolica di Milano con una tesi dal titolo: “L’adolescenza in tv: L’esperienza dei teen drama”, relatore Aldo Grasso.


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Il suo esordio in televisione è arrivato con “Passaparola” su Canale 5 di Gerry Scotti, dove è stata Letterina dal 2000 al 2002.

Come conduttrice ha debuttato con “Nonsolomoda” nel 2002, guidandolo per sette edizioni consecutive fino al 2009.

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Dal 2006 a oggi è al timone di “Verissimo“, il talk show del sabato pomeriggio della rete ammiraglia di Mediaset.

Silvia, che ha una sorella minore, Daiana, ha sempre parlato molto poco della sua vita privata. In una rara intervista rilasciata a “Grazia” prima del successo e di fidanzarsi con Berlusconi jr., la Toffanin aveva raccontato qualche aneddoto legato alle sue origini e aveva detto che i genitori l’hanno sempre sostenuta e incitata a crearsi il suo percorso professionale lontano da casa, in particolare proprio mamma Gemma. Ha detto la conduttrice di “Verissimo”:

“‘Vai, viaggia’, diceva mamma, ‘non fare come me che sono rimasta qui‘. Lo stesso mio padre. Era come se mi stesse dicendo: ‘Io ti ho insegnato a camminare, ora tocca a te’. (…)”.

Altro tenero ricordo:

“Da bambina sognavo i vestiti. A 14 anni, con i soldi dei primi lavori, servizi fotografici per cataloghi di negozi della zona, in genere tute da sci, compravo i vestiti. Mia madre ha conservato di sicuro i cataloghi. Me ne sono andata di casa che avevo sulla parete i poster di Claudia Schiffer, sul letto i pupazzi, ed è ancora tutto lì. La mia cameretta è rimasta intatta”.


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