Azzurre a Tokyo 2020

Vieni da me: Alessandra Mussolini furiosa

29/02/2020

Le confessioni a ruota libera della politica e opinionista nel talk show pomeridiano di Caterina Balivo: il cognome “pesante come un macigno”, la zia Sophia Loren, l’incontro-scontro con Baudo e altri commenti al vetriolo su alcuni personaggi dell’attualità. E quel dolore mai superato del tutto per il divorzio dei suoi genitori… 

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Alessandra Mussolini è stata protagonista del famoso spazio della “cassettiera” a Vieni da me, su Rai 1. La politica e opinionista si è raccontata senza filtri, con la veemenza e l’ironia che la contraddistinguono, nel salotto di Caterina Balivo, mettendosi a nudo tra vita privata e carriera.

Nella famiglia della Mussolini comandano le donne

«Ho due rami che esplodono. Nella mia famiglia hanno sempre comandato le donne. Noi i mariti non li consideriamo, contano fino a un certo punto», ha detto Oltre alla zia, attrice famosa in tutto il mondo, ha avuto due nonne di grande personalità. L’una (nonna Romilda) lanciava le cotolette quando si arrabbiava. «Quando c’era il ragù, la situazione era buona. Quando arrivava l’odore di fritto… lanciava le cotolette perché era nervosa e si doveva sfogare».


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Nonna Romilda non ha mai perdonato a Sophia Loren a causa della dedica dell’Oscar  che l’attrice ha ricevuto, ringraziando il marito Carlo Ponti e non sua madre. Sophia Loren, al secolo Sofia Scicolone, è la sorella maggiore di Maria Scicolone, che ha avuto Alessandra dall’ex marito Romano Mussolini. «Nonna Romilda ha fatto di tutto per la figlia, come Anna Magnani in “Sei Bellissima”, c’è voluto molto tempo prima che lo superasse. «A casa è successo un inferno. Il rapporto si è ricucito lentamente». L’altra nonna di Alessandra Mussolini, donna Rachele, moglie di Benito Mussolini, lanciava le minestre. Nonna Rachele era severissima: il padre preferiva mostrare al nonno i brutti voti a scuola».

La sorella Elisabetta e la zia Sophia Loren

Sophia Loren Alessandra Mussolini

Ha raccontato ancora la Mussolini: «Mia sorella Elisabetta è l’opposto mio: è calma, riflessiva, saggia». E sulla zia Sophia Loren: «La villa di zia a Marino… cavalli, piscina, dépéndance… Casa nostra era grande quanto la stanza in cui lei si cambiava le parrucche. Sempre a casa di nonna Romilda, quando ero piccola, avrò avuto 13-14 anni, prendevo le parrucche di mia zia. Le provavo, le mettevo in testa… la vanità!».

Alessandra Mussolini ha debuttato nel cinema a 14 anni nel film di Ettore Scola, Una giornata particolare, proprio al fianco di Sophia Loren e di Marcello Mastroianni. Sua zia non era entusiasta del percorso intrapreso dalla nipote. «Non piaceva tanto forse a lei quello. Perché quando hai una zia che è la Loren, sei inguaiato. C’era un grande macigno, il cognome. Mi diceva: “Ale, ma dove vai?”». Le ha chiesto la Balivo: «Ma hai mai pensato di cambiare il cognome?». «Ma sei pazza? Ma no, come mi sarei chiamata, Alessandra Cecchignola…? Ma che stai a di’?», ha risposto la Mussolini.


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Il rapporto conflittuale col padre Romano Mussolini

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«Papà metteva sempre il cappello. Non amava stare con la testa scoperta», ha ricordato la Mussolini. Quando il padre Romano Mussolini, fratello di Benito, ha lasciato la madre di Alessandra, quest’ultima aveva quattro anni. «L’ho vissuto anche male. Ora uno è abituato con le famiglie allargate di oggi. Ho adorato mio padre anche se ho vissuto male per il divorzio. È stata una botta: io e mia sorella lo abbiamo vissuto come un tradimento definitivo, ci siamo rimaste molto male. È stata una cosa che ha segnato un bivio».

La Mussolini ha poi svelato dalla Balivo, commossa, un ricordo inedito. «Io ero grande, avrò avuto 28 anni. Non l’ho mai raccontato. Lui raccomandò all’altra figlia (avuta con un’altra donna con cui si era rifatto una famiglia, ndr) di mettersi il cappello perché faceva freddo. Incredibile la gelosia, per me è stata una cosa che non ho elaborato. Adoravo mio padre, gli dicevo perché l’hai fatto? In fondo ha lasciato mia madre».

Gli inizi nella musica in Giappone come cantante

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Prima di entrare in politica, la Mussolini, quando era molto giovane, ha lavorato anche nella musica. «Ringrazio Dio che ho iniziato a lavorare perché poi abbiamo avuto soldi per comprare una casa alla mia famiglia. Mio padre Romano era un jazzista, pianista, una farfalla come tutti gli uomini. Non era un uomo di grossa, grossa responsabilità…. La svolta della nostra vita fu quando andai in Giappone e a mia mamma chiesero per una pubblicità, come ad Anna Magnani nel film (“Bellissima”, ndr): “Signora, sua figlia sa cantare?”. E lei: “Certo”. Mai cantato in vita mia!». E ha aggiunto: «Quando ho cantato in Giappone Cristiano Malgioglio (autore di alcune sue canzoni dell’epoca, ndr) mi ha salvato».

La Mussolini, Domenica In e il trattamento di Pippo Baudo

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L’esordio in tv è avvenuto invece a Domenica In del 1981, accanto a Pippo Baudo: «Pippo Baudo mi ha inguaiato, mi dava delle canzoni da cantare il giorno prima ed io il giorno dopo dovevo cantare in playback: una cosa inverosimile, mi trattava anche con sufficienza. Però, poveraccio, alla fine è andata. Non mi sono pentita, non c’era un afflato: quando vedi che a pelle una persona…».

La Mussolini su Bugo e Morgan, Meghan e Mark Caltagirone

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La Balivo ha poi ricordato gli accesi scontri che la Mussolini ha avuto con Vittorio Sgarbi («Quello normale non ci sta») e con Vladimir Luxuria («Abbiamo fatto pace»). La conduttrice ha chiesto alla politica: «Visto che sei così litigarella, mi spieghi con chi ti schieri…?» e le ha proposto tre casi che hanno fatto discutere l’opinione pubblica.

Sulla bagarre tra il Bugo e Morgan a Sanremo 2020 ha detto la Mussolini: «Morgan tutta la vita: lo trovo un artista, a Sanremo ha fatto qualcosa di originale, di strano, ha rotto un tabù. Mi è piaciuto molto. Bugo poteva anche non andarsene, poteva continuare a cantare, fare del trap lì in mezzo, e rispondere a Morgan. Poteva dire: “Morgan tu che fai, e che dici, e quando mai”?».

Su Meghan Markle e Kate Middleton: «Meghan la lancerei… io sto con Kate. Meghan bella di mamma, tu sei riuscita ad avere questo matrimonio reale e regale, e cosa fai, vuoi metterti in Canada rovinando il marito? Tanto vai a fare lo stesso le pubblicità. Sei ipocrita, falsa, non mi piaci mai. Sto con Kate tutta la vita, è cosciente del suo ruolo. Meghan ha inguaiato tutti, anche i figli. I figli di Meghan, non solo Archie, ne avrà altri. E già se tuo figlio lo chiami Archie lo rovini…!».

Infine, su Pamela Prati e Mark Caltagirone: «È l’uomo ideale, cioè non esiste. Può essere tutto… può essere bello, biondo, medico, avvocato, fornaio, tutto: tutte le fantasie…».

Silvia Tironi
  • Iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, elenco Professionisti
  • Laureata in Lettere
  • Esperta di: TV e Mondo dello spettacolo
  • Fonte Google News
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