Anja Rubik straziata per la sua Polonia

La supermodella polacca Anja Rubik scrive una lettera a cuore aperto al suo paese. Scosso da numerose rivolte, il paese è quasi alla deriva culturale. La modella parla al suo popolo e a chi lo governa: evolviamoci.

-Courtesy of Anja Rubik
pic by Vogue.it

Anja Rubik, supermodella di origini polacche, continua la sua battaglia contro l’oppressione culturale della Polonia nei confronti dei suoi cittadini. La modella ritiene fondamentale che il suo paese esca da uno stato di oscurantismo medioevale, causato dalla Chiesa e il Governo.

La situazione della Polonia

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pic by Vogue

La Polonia è uno degli stati più controversi del momento. Entrato nell’Unione Europea nel 2004, il paese negli ultimi vent’anni ha visto una crescita esponenziale dal punto di vista economico, ma non sociale.

Temi come l’aborto, la sessualità e soprattutto i diritti civili, sono miraggi decisamente lontani. In carica dal 2015, e riconfermato nel luglio 2020, il presidente è Andrzej Duda, presidente del partito “Diritto e Giusitizia“, di estrema destra.

Appoggiato da politici come Giorgia Meloni e Matteo Salvini, Duda dalla sua rielezione ha acceso numerose rivolte all’interno della comunità LGBT+, creando delle zone “free”, nelle quali le persone omosessuali non possono entrare. Le strade di numerose città hanno visto propaganda anti-LGBT, calunniando le persone omosessuali di essere pedofili, e altre ingiuriose accuse.


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Duda ha proibito ogni forma di educazione sessuale nelle scuole e ristretto, ancora di più, le regolamentazioni sull’aborto, rendendo obbligatorio il parto anche in caso di morte sicura del bambino dopo la nascita.

La Polonia, ricca di storia, arte, cultura gastronomica e scientifica, non può e non deve sprofondare in uno stato di oscurantismo ancora più profondo.

L’impegno della supermodella per la Polonia

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Nonostante sia cresciuta lontana dal suo paese natale, Anja sente ancora un forte legame con la Polonia e il suo destino. Fondatrice del movimento SexedPL, che mira a fornire una corretta educazione sessuale e informazioni sui diritti, Anja appare sulla copertina di Vogue.Pl con le mani legate e avvolta in un drappo rosso.

La modella non riesce a dare un senso a tutto quello che sta accadendo, da un lato è fiera per i suoi connazionali che riescono a trovare la forza di insorgere contro queste atrocità, dall’altro afferma:

Guardo le proteste nelle strade, provocate dalle leggi sull’aborto, con un miscuglio di orgoglio e di terrore perché mi chiedo come ha fatto la nostra Polonia a diventare così.

Un paese forte che ha dimostrato di riuscire a riemergere dalle ceneri numerose volte, anche dopo essere scomparso dalla cartina geografica per 114 anni, non è possibile vederlo nelle mani di un’ignoranza cieca e retrograda.


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La moda si dimostra, ancora una volta, come un mondo fatto di personalità forti e culturalmente attive. Anja Rubik è una supermodella che mette la sua sicurezza e carriera dopo il bene del suo paese, così come Vogue Polonia le da uno spazio, proprio sul fronte di battaglia, per gridare al suo popolo!

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