Baguette Fendi: la storia dell’iconica borsa 

Arianna Preciballe
  • Laureata presso il NID - Nuovo Istituto Design

Nata 25 anni fa, la borsa Baguette di Fendi è uno dei modelli più apprezzati della maison italiana, che è riuscita a farne un vero e proprio simbolo. Con il semplice monogram o tempestata di paillettes, questa borsa è un vero oggetto di culto. Ma come è nata?

Baguette Fendi: la storia dell’iconica borsa 

Ha compiuto 25 anni poco più di un mese fa ma nonostante la “vecchiaia” la Baguette di Fendi è ancora un pezzo pieno di fascino. Il brand italiano del gruppo LVMH è solito reinventarla per ogni occasione e per ogni sfilata, regalando al pubblico la possibilità di scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze. 

Cambiano le texture, i colori, i tessuti e le lavorazioni ma questa borsa non passa mai di moda. 

Baguette Fendi: come è nata la borsa Baguette

Baguette Fendi: la storia dell’iconica borsa 

Negli anni sono state davvero tanti le versioni che Fendi ha regalato al suo pubblico del modello Baguette che, proprio come suggerisce il nome, prende spunto dalla forma di pane che i francesi sono soliti portare sotto braccio. 

È stata anche trasformata in charms da attaccare al proprio bracciale e in cinture, nonché declinata in versione mini o maxi; ma come è nata l’idea dietro a questo intramontabile pezzo? 

Baguette Fendi: la storia dell’iconica borsa 

Il merito va a Silvia Venturini Fendi, nipote dei fondatori del marchio Adele ed Edoardo Fendi, che dopo una lunga gavetta venne nominata, nel 1994, Direttore Creativo degli Accessori.

La borsa Baguette fu disegnata per la prima volta nel 1997; durante la presentazione i modelli morbidi da indossare sotto il braccio, spuntando dietro la spalla, fecero immediatamente pensare al tipico pane francese.

Questo accessorio, le cui versioni sono state anche raccolte in un libro edito da Rizzoli, è ormai diventato una vera opera d’arte; lo amano tutte le star ed è stato persino protagonista di una puntata di Sex and The City.