Balenciaga: Demna Gvasalia ha copiato Supreme?

Arianna Preciballe
  • Laureata presso il NID - Nuovo Istituto Design

Demna Gvasalia, direttore artistico di Balenciaga, con la sua ultima sfilata ha stupito tutti e fatto anche discutere molto; lo stesso, però, è successo anche di recente, quando il designer ha rilasciato una t-shirt molto simile a quella resa celebre da Supreme.

Balenciaga: Demna Gvasalia ha copiato Supreme?

La sfilata di Balenciaga alla Paris Fashion Week è stata amata, contesta e invidiata. Aperto da Kanye West, lo show ha visto modelli e modelle sfilare nel fango, letteralmente. Demna Gvasalia, a guida del marchio da ormai 7 anni, ha infatti lasciato che gli abiti da lui creati, vere e proprie opere d’arte, si impregnassero di sporcizia in una location davvero d’eccezione, in cui rigagnoli d’acqua scorrevano in mezzo al terriccio, creando delle pozzanghere.

La strategia marketing del marchio del gruppo Kearing, ormai, sta seguendo la strada della provocazione e lo stesso Demna lo ha più volte ribadito, anche in un recente commento al suo stesso fashion show.

Odio i loghi, odio le etichette e odio essere etichettato e messo in una scatola.

aveva rivelato l’uomo che, proprio per questo, ha deciso di imitare uno dei capi più contestati e venduti degli ultimi tempi: la Box-Logo di Supreme.

Balenciaga: t-shirt provocatoria

Balenciaga: Demna Gvasalia ha copiato Supreme?

A ogni nuova inaugurazione Supreme, brand nato a New York negli anni ’90 per gli appassionati di skate, lancia una t-shirt celebrativa. Quella pensata per il negozio di Milano, aperto pochi mesi fa, vede infatti come protagonista il Cenacolo di Leonardo Da Vinci.

Le t-shirt in questione, che nelle versione “base” vedono il logo del brand racchiuso in un box rosso, sono veri e propri pezzi da collezione e, nonostante arrivino a costare anche migliaia di euro, sono ricercatissime dagli amatori.

Demna Gvasalia, però, ha voluto sfruttare il successo di tale capo per lanciare una provocazione e fare, ancora un volta, parlare di sé e del gran brand di cui è direttore creativo: Balenciaga!

Dopo aver dato vita ad una sfilata in uno scenario post apocalittico, il cui invito era costituito da un portafoglio pieno di finti documenti, biglietti e carte, l’uomo ha così dato vita alla sua propria Box-logo, volutamente in contrasto con il suo non voler essere chiuso in una scatola, una box appunto.

Molti hanno parlato di plagio mentre altri hanno amato la provocazione dello stilista georgiano. Voi che ne pensate?