Balenciaga e Alexander McQueen: stop allo sfruttamento animale

In un mondo che sta diventando sempre più green, anche la moda deve necessariamente adattarsi a questi standard e deve cercare di adeguare la sua produzione sul minimo spreco di risorse. Lo sfruttamento animale è uno dei temi più cari alle maison e, dopo altri brand, anche Belenciaga e Alexander McQueen optano per l’abbandono delle pellicce.

Cappotto, Pelliccia

La società si sta evolvendo e, di pari passo, anche l’Alta moda sta adeguando i suoi standard a quelli che i temi sociali ed etici richiedono al singolo cittadino. Siamo in un momento storico in cui la carenza di risorse è saltata all’occhio, dall’energia pulita allo sfruttamento degli animali.

Molti grandi brand stanno adeguando le loro filiere produttive su un abbandono dei vecchi metodi di produzione troppo dispendiosi e pericolosi per l’ambiente e, altri due brand del gruppo francese Kering, hanno detto addio alle pellicce.

Balenciaga e Alexander McQueen hanno eliminato del tutto le pellicce animali e sintetiche dal loro catalogo. Le motivazioni sono state spiegate direttamente dai vertici aziendali.


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Addio alle pellicce: i motivi della scelta

Donna, Pelliccia

Dopo Gucci e Bottega Veneta, tra i primissimi promotori dell’abbandono delle pellicce di animale, arrivano anche questi due noti brand francesi; essere al passo con i tempi richiede di sapersi adattare alle necessità del pianeta e il gruppo Kering lo sa.

In collaborazione con la Humane Society International, da oltre dieci anni, si cerca di abbattere alcuni standard troppo pericolosi per l’ambiente:

“Ogni volta che un grande nome della moda come Alexander McQueen o Balenciaga abbandona le pellicce, manda un chiaro messaggio: il pelo degli animali non ha posto nella società moderna”.

Queste le parole di Kitty Block, amministratrice delegata dell’associazione internazionale per i diritti degli animali; all’appello della campagna fur-free policies mancano, tra i grandi nomi, ancora Brioni e Saint- Laurent, ma si spera che a breve, dal più piccolo al più grande, tutti si adeguino su questa linea di produzione e pensiero.

Vito Girelli
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