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Case di moda in crisi: tagli ai post a sponsorizzati

Come riportato da MFFashion sembra che la crisi sia arrivata anche sui social e, in particolare, sui post sponsorizzati. Secondo i dati di Dmr, infatti, i brand avrebbero “tagliato” i contenuti a pagamento.

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Soprattutto nell‘ultimo periodo, segnato da pandemie e distanziamento sociale, la moda è stata costretta a reinventarsi anche e soprattutto grazie alle piattaforme social.

Sfilate in streaming, collezioni raccontato su Tik Tok, scatti pubblicati su Instagram. Insomma, i social media e il mondo del fashion sono legati oggi più che mai.

A quanto pare, però, l’emergenza sanitaria ha portato le varie aziende a far dei tagli che, in particolare, riguardano le collaborazioni a pagamento, sponsorizzate soprattutto da influencer e fashion blogger.

Social: le aziende tagliano i post a pagamento

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Il dato è emerso da Dmr Group che, in un analisi poi riportata da MFFashion, ha spiegato l’impatto della crisi che tutto il mondo sta vivendo da ormai lunghissimi mesi.


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Il gruppo, leader nel monitoraggio e analisi media per i brand moda, lusso e cosmetica, a giugno dello corso anno ha monitorato i contenuti sponsorizzati su Instagram nell’arco di tempo tra febbraio e maggio, cioè nel pieno della prima ondata di pandemia.

L’analisi è stata fatta su più di 25 mila account considerati interessanti per le fashion label ma anche per i brand beauty e di lusso. Dopo il lockdown, poi, sono stati confrontati anche i dati relativi a giugno-agosto 2020.

Attraverso gli hashtag specifici (come #sponsored e #ad) è emerso che engagement e reach sono diminuiti prima del 42%, poi del 54% e successivamente del 55%.

Solo a giugno la situazione ha cominciato a riprendersi, toccando picchi nel mese di luglio soprattutto nella moda e nel settore dell’orologeria.

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A registrare il calo maggiore è stata la zona identificata con la sigla EMEA, cioè quella che indica Europa, Medio Oriente e Africa, in cui i post sono aumentati a giugno e luglio e diminuiti in agosto. Il calo minore, invece, in America; solo il 27% in meno! 

La moda è il settore che più ha risentito dell’operazione di taglio ai contenuti sponsorizzati, insieme alla gioielleria, all’orologeria e alla cosmetica. Alcune partnership con personaggi importanti, però, hanno “salvato” la situazione.


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Arianna Preciballe
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