Coco Chanel: 50 anni dalla scomparsa di un mito

Lo scorso 10 gennaio ricorreva la scomparsa di Mademoiselle Cocò Chanel. Un nome che ha fatto la storia nel campo della moda, creando un mito intorno alle scelte di una grande donna e imprenditrice.

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Il 10 Gennaio 1971, nella sua camera dell’Hotel Ritz, Gabrielle Bonheur Chanel si spegneva, dopo una vita segnata da successi e sacrificio che, ad oggi, la rendono un’icona ancora vivente dello stile internazionale.

Nonostante siano trascorsi cinquant’anni dalla sua scomparsa, Mademoiselle Cocò, chiamata così per il suo passato da intrattenitrice in alcuni bar francesi dove cantava una canzone dal titolo “Qui qu’a vu Coco“, ad oggi il nome Chanel vive di un’aura di stile e fascino.

Cosa è cambiato con l’arrivo di Chanel nel mondo della moda?

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La vita di Cocò Chanel è la raffigurazione di un eroe dell’antica Grecia che veniva continuamente bombardato di sfide da parte degli dei. Nell’antica Grecia infatti, solo coloro che erano ritenuti validi, ricevevano sfide mitologiche dalle divinità e Cocò ne ha ricevute di sfide.

Nata nel 1883 in un piccolo borgo francese, Gabrielle ha dovuto imporsi in un sistema che vedeva nelle donne l’espressione del piacere maschile. Di fatto gli stilisti, o meglio, i “couturier“, erano tutti uomini e vestivano le donne senza conoscerne le necessità.

Chanel è riuscita a cambiare la concezione della moda, le ha dato il senso che oggi le si attribuisce comunemente, ma soprattutto l’ha resa finalmente un’arma di espressione per tutte le donne.

Chanel eliminò corpetti, crinoline e merletti, per far spazio a tubini, gonne sopra il ginocchio e giacche di tweed, un materiale considerato prettamente maschile che Chanel trasformò in un suo “must”.

Oltre a capire che la moda fosse comodità ed espressione, Chanel fu la prima a creare un vero e proprio brand in grado di ideare prodotti di diverso tipo, legati ad un marchio, che oggi rientrano nei cataloghi di tutte le maison.

La prima linea di cosmesi legata alla sartoria è proprio di Chanel, così come una delle primissime pochette a spalla femminili, la leggendaria 2.55.


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Come appare Chanel oggi?

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Dall’apertura di un piccolo negozio di cappelli in Rue de Cambon a Parigi ad oggi, il marchio Chanel è uno dei più venduti e apprezzati in tutto il mondo, Chanel è letteralmente ovunque.

Il sole 24 Ore rivela che Chanel attualmente è il leader di incassi, nonostante la pandemia, soprattutto dopo essersi quotata in borsa nel 2018:

“Il fatturato risultava cresciuto del 13% a 12,3 miliardi di euro, con un utile operativo salito del 16,6% a 3,5 miliardi. Per fatturato, Chanel è quindi leader assoluto accanto a Louis Vuitton”

La pandemia però ha colpito Chanel in uno dei suoi punti critici: la vendita online; l’e-commerce di Chanel non era ben fornito, infatti alcune categorie non sono presenti online, come accessori e abbigliamento. Con 417 boutiques in giro per il mondo, il marchio dovrà adeguarsi alla crescente richiesta di acquisti on-line, soprattutto per fronteggiare le prossime ondate del Covid.

Nonostante tutto, nessuna guerra è riuscita a fermare Cocò Chanel, nemmeno quando fu imprigionata perché ritenuta complice dei crimini di un nazista, Walter Schellenberg, suo amante negli anni ’40.

Dopo la direzione durata 25 anni di Karl Lagerfeld, e oggi con Vivienne Viard al timone creativo della maison, lo spirito di Chanel non si è mai perso, tutti dopo di lei, hanno cercato di trattenere la sua essenza e l’attenzione per i dettagli che contraddistinguono uno dei brand più iconici di tutti i tempi.

“Vestiti trasandata e ricorderanno il vestito; vestiti in modo impeccabile e ricorderanno la donna”

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