Converse accusata di plagio: le prove di una 22enne

Il noto profilo Instagram Diet Prada in queste ore ha fatto luce sul caso di Cecilia Monge, giovane americana che ha accusato il brand Converse di aver sfruttato senza il suo consenso alcuni suoi design. Ecco come sono andate le cose.

La 22enne Cecilia Monge ha denunciato pubblicamente, tramite il suo profilo Tik Tok, il brand di abbigliamento e scarpe Converse.

Come spiega nel post da quasi 3 milioni di visualizzazioni e oltre 800 mila like, infatti, a novembre del 2019 la giovane si sarebbe candidata per uno stage estivo proprio presso l’azienda statunitense ma, nonostante non sia stata presa, sembra che il progetto da lei presentato le sia stato comunque “rubato”.

Converse: ha rubato i disegni di un’aspirante stagista?

Nella moda siamo abituati, purtroppo, a vedere spesso che i brand si scopiazzano e si lanciano accuse di plagio. La cosa un po’ meno comune, invece, è scoprire che un marchio famoso come Converse “rubi” modelli e design a una giovane aspirante stagista.

È quello che sembra essere successo a Cecilia Monge, del cui caso ha di recente parlato anche la pagina Diet Prada. A quanto pare tutto sarebbe iniziato un paio di anni fa, quando la ragazza si candidò per uno stage estivo all’interno di Converse.

Sono migliaia le candidature ricevute per entrare a far parte del competitivo programma e così quando Cecilia non venne ricontattata si arrese all’idea di non essere stata selezionata.

Per avere un’ulteriore chance però, la giovane aveva allegato alla sua domanda un piccolo progetto, in cui aveva rivisitato le Chuck Taylor All Star 70 ispirandosi ai colori della natura e ad alcuni dei posti più suggestivi dell’America, come i parchi nazionali.

La cosa strana è che oggi, a distanza di quasi due anni, il brand ha lanciato la sua nuova capsule collection, il “National Park Pack”. Nella mini collezione l’iconica scarpa si veste così proprio dei colori tipici di luoghi come il Grand Canyon e il parco di Yellowstone.

Si tratta davvero di un plagio? Il brand ha “rubato” le idee della Monge? La somiglianza c’è, ed è solo sospetta ma il brand proprio in queste ore si è difeso dicendo che il concept deriva da un modello risalente ai primi mesi del 2019, ispirato alle tempeste di Nor’easter come parte della filosofia “Hybrid World”.

Voi che ne pensate?

Arianna Preciballe
Suggerisci una modifica