Decluttering: come liberarsi del superfluo nell’armadio


Quante volte abbiamo aperto l’armadio zeppo di indumenti e abbiamo esclamato: “Non ho niente da mettermi!”? Se anche a voi succede niente paura, la soluzione c’è e si chiama decluttering!

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Quante volte abbiamo giurato davanti alle ante spalancate su quello che sembra un bazar di fare pulizia del superfluo appena tornate a casa? E quanti armadi sono ancora nelle stesse condizioni dell’anno scorso?

E’ arrivato il momento di mettere mano a un riordino drastico e senza ripensamenti.

Decluttering: cosa tenere e cosa no

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L’operazione deve iniziare con un inevitabile sgombro totale dei vari reparti, cominciando da quello della stagione corrente. Ma quali indumenti non vanno assolutamente riappesi sulle aste?

Innanzitutto vanno eliminati i capi che non corrispondono alla nostra taglia attuale. I pantaloni che ci fanno impazzire ma che non entrano più sui fianchi semmai vanno riposti in altro contenitore, perché è ormai scientificamente provato che non funzionano come deterrente al donut alla crema.


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I capi un po’ consumati e scoloriti vanno impietosamente buttati o infilati nei contenitori per il riciclo tessile, così come quella camicia enorme che provi da tre anni, ma che poi ti sfili perché non ti convince.

Occorre fidarsi del proprio istinto e capire al volo che se non abbiamo ancora indossato quella camicia animalier, non è perché sia mancata l’occasione, ma perché proprio non ci piace o non ci fa sentire a nostro agio. Dunque, visto che ha ancora il cartellino, si può pensare di utilizzarla come regalo per un’amica stravagante che sappia utilizzarla al meglio.

Fare spazio nell’armadio per far spazio nella tua mente

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Via anche i colori proprio fuori moda e le ampiezze vintage, a meno che non siamo in grado di mixare i capi tipici di un’epoca in modo sapiente e originale, senza il rischio di sembrare demodè o trasandate.

Eliminiamo le cinte ormai inguardabili e le borse che hanno cambiato forma e colore tanto le abbiamo usate: sono distrutte, non sono vintage! Delle trentacinque sciarpe teniamo solo le più morbide e quelle prive di pallini di lana che si riformano più in fretta di quanto siamo in grado di toglierne, tanto indossiamo sempre quelle cinque o sei!


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Nei cassetti riponiamo solo i piccoli capi con le lunghezze adeguate: se il twin set nell’ultimo lavaggio si è ridotto di due taglie, è inutile tenerlo lì a ricordarci quanto fosse adorabile e che la prossima volta faremmo meglio a leggere con attenzione le istruzioni di lavaggio.

Canotte, t-shirt, maglie e maglioncini devono essere divisi in base alla pesantezza. Per la biancheria intima è perentorio che i capi siano in ottimo stato, con elastici di slip e reggiseni perfettamente efficienti.

Al termine della selezione ci sentiremo più leggere e saremo orgogliose dei nostri capi appesi con cura e in ordine di sovrapponibilità. E vedrete che anche il vostro equilibrio mentale ne risentirà!

Attenzione ai ripensamenti

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Quando guarderemo il sacco dei capi da salutare per sempre, dovremo resistere alla tentazione di ripescarne qualcuno e caricarlo in macchina senza pentimenti.

Sarà invece bellissimo sedersi a scrivere l’elenco degli abiti e degli accessori da comprare per rimpiazzare quelli più indispensabili e quelli jolly, che più spesso sono stati la soluzione di casi disperati.

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