DoDo: nuovo punto vendita alla Rinascente di Milano

DoDo, la linea di gioielli creata da Pomellato nel 1985 e oggi brand autonomo del gruppo Kiering, ha lanciato una nuova campagna pubblicitaria sui temi dell’inclusività; per segnare una nuova “era”, il marchio ha aperto un corner store nella Rinascente di Milano.

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Dodo è uno dei più noti brand di gioielli appartenenti al gruppo Kiering; creato nel 1985 come una linea Pomellato, dal 2002 è diventato un marchio autonomo.

Prima che Pandora prendesse il sopravvento nel mondo degli accessori e dei gioielli di fascia “media”, DoDo era un punto di riferimento per tutta l’Italia che, ancora oggi, ha una grande fetta di affezionati clienti.

Nonostante il nome storico e la qualità dei prodotti, ogni azienda deve rinfrescare la sua immagine e, per il 2021, DoDo ha puntato ad un piccolo corner shop, ossia un piccolo angolo ritagliato in un negozio più grande, nella Rinascente di Milano.


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Per sponsorizzare una “nuova era” di immagine e valori aziendali, affidandosi agli Spring Studios, DoDo ha realizzato una nuova campagna pubblicitaria sui temi dell’inclusività e dell’era digitale.

Il nuovo Spot pubblicitario di DoDo

ANNE BARRETO DODO SOClAL CAMPAIGN

Il nuovo spot, girato da Dario Castellani, è un messaggio di speranza in una società che non apprezza del tutto le diversità; il compito di nomi così importanti, con possibilità comunicative decisamente ampie, è proprio quello di mostrare quanto il mondo sia eterogeneo.

I volti che appaiono nel nuovo spot sono un vero e proprio inno alla multiculturalità e all’integrazione, con giovani attori e attrici di diverse nazionalità ed etnie: Veronica Ferraro, Belén Rodríguez, Anne Barreto e Luis Sal.

BRACCIALI CON PUZZLE

Il gioiello così diventa un mezzo di comunicazione, un ponte tra culture e mondi apparentemente diversi; dietro l’obiettivo di Castellani, il marchio diventa un messaggero di speranza per tempi che vedono ancora troppa discriminazione e poca inclusività.

La nuova “era” per DoDo inizia dall’accettare l’unico filo conduttore del mondo: l’umanità.

Vito Girelli
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