Fashion Moth: il body positive in passerella alle settimane della moda

Il tema del body positive è sempre più presente, per fortuna, nella nostre vite e non poteva quindi non contagiare anche la moda che, da sempre, riflette tendenze e ideali della società. Lo abbiamo visto sfilare anche in passerella!

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L’accettazione del proprio corpo è qualcosa di davvero difficile da raggiungere. Soprattutto se sulle copertine o nei negozi i modelli che dovrebbero ispirarci parlano di una magrezza eccessiva e di fisicità utopiche, impossibili da raggiungere.

Per fortuna, però, negli ultimi anni si è cominciato ad introdurre il concetto di body-positive. Si tratta dell’idea (e dell’insegnamento) che ogni corpo è bello così com’è, con difetti, cicatrici e chili in più. Insomma, un vero e proprio movimento che tenta di ridefinire i canoni della cosiddetta “normalità”.

In un mondo sempre più votato all’inclusività, infatti, non è più possibile accettare discriminazioni riguardo all’aspetto fisico. E anche la moda, seppur leggermente in ritardo, sta piano piano abbracciando il concetto e lo sta facendo portando in passerelle ogni tipo di corpo!


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In passerella sfilano corpi “non convenzionali”

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Nel mese della moda, in cui le capitali del settore si riempiono di eventi e sfilate, si è sposato il concetto di un’idea di bellezza contemporanea e non convenzionale. Insieme alle più famose top model, infatti, anche corpi “normali” hanno calcato le passerelle di Milano e Parigi.

Dalle curvy alle meno giovani, dalle modelle con disabilità a quelle con tratti che, per anni, sono stati additati come non adatti alla moda.

Ecco quindi che, insieme ad Ashley Graham (ormai un vero e proprio simbolo della rivoluzione che il settore fashion sta subendo), sono apparse nelle sfilate delle taglie 46 ed oltre, come Precious Lee, Alva Claire e Jill Kortleve.

Fendi, poi, ha scelto modelle di tutte le età, dalle più giovani a quelle nate negli anni ’60. Una delle più belle? Cecilia Chancellor!

Insomma, anche l’impenetrabile settore moda si sta aprendo alle novità. In effetti questa industria da miliardi di fatturato all’anno ha un importantissimo compito: ricordare che non esistono difetti ma solo peculiarità!

Arianna Preciballe
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