Gucci: nuova campagna social
Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, ha lanciato una nuova campagna pubblicitaria intitolata “Winter in the park”; protagoniste della collezione sono alcuni dei must della maison, indossati da modelle internazionali come Vanessa Kirby e Alexa Chung.
“Inverno nel parco“, tradotto il titolo della nuova campagna visual di Gucci, voluta dal direttore creativo Alessandro Michele; per l’occasione, la maison ha chiamato modelle del calibro di Vanessa Kirby e Alexa Chung.
L’inverno ci costringe, troppe volte, a rinunciare allo stile per soddisfare necessità primarie come proteggersi dal freddo, ma sono le sporadiche giornate tiepide che fanno tornare la voglia di fashion.
In una di queste giornate anomale, le creazioni storiche di Gucci, tornano a sfilare tra lo scrocchiare delle foglie ingiallite e l’occhio del fotografo Alessandro Pennetta.
I must della maison nella nuova campagna pubblicitaria
L’Alta moda, molto spesso, crea dei set fotografici solo per il puro piacere di mostrare le proprie creazioni; l’identità di un brand deve essere sempre alimentata da mistero e una buona dose di richiami vintage, ai must che hanno reso Gucci l’icona che è oggi.
Le borse in questione sono tutte state riprese da collezioni passate, reinterpretate leggermente per l’occasione, stiamo parlando di: borsa GG marmont, con la doppia G ispirata agli anni ’70, la Jackie 1961, la Horsebit 1955 e la più recente Dionysus.
Gli abiti sono tutti presi dalla collezione Epilogue e gli accessori dalle linee Beloved; la cornice offerta dal parco londinese ha fatto da contrasto con lo stile delle quattro modelle, le quali hanno personalizzato a modo proprio l’outfit.
Il direttore creativo del marchio del gruppo Kering, è noto per la sua capacità di tramutare il vintage in oro e, senza ombra di dubbio, per la sua visione avanguardista.
La moda, per il 2021, avrà bisogno di segnali di speranza per risollevarsi e, l’Haute couture internazionale, più di altri, dovrà scomodare tutto il proprio potenziale iconico per far riemergere la “necessità” di distinzione dalle masse che solo brand come Gucci possono dare.


