H&M sempre più green: nuovi packaging sostenibili

Anche il colosso svedese H&M si sta muovendo sempre di più verso il green e, infatti, di recente ha fatto un altro passo per ridurre l’uso della plastica, prediligendo packaging in carta.

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H&M continua a puntare ad abbassare il suo impatto ambientale e, infatti, ha introdotto un nuovo sistema di confezionamento in carta riutilizzabile e riciclabile. Per ora i nuovi packaging (che vedete anche nella foto sopra), sono stati già testati in Olanda, Regno Unito, Svezia, Cina, Russia e Australia.

La plastica finora utilizzata, così, verrà sostituita da nuove confezioni in carta. Questa strategia rientra in un piano di sostenibilità avviato dal gruppo su diversi fronti, tra cui anche quello degli imballaggi.

Entro il 2025, infatti, H&M si impegna a ridurre gli imballaggi in plastica del 25% rispetto al 2018 e a sostituire la plastica monouso con alternative riutilizzabili eliminandola completamente dove è possibile e sostituendola con almeno un 25 % proveniente dal riciclo.


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H&M dice basta alla plastica

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Per ora le nuove soluzioni di imballaggio sono già arrivate per Cos, Arket, Monk e Weekday e all’inizio del 2021 cominceranno ad essere adottate anche da H&M & Other Stories. Nei prossimi mesi, poi, aumenterà anche il numero dei paesi in cui questa innovazione verrà apportata.

Il gruppo, inoltre, ha comunicato di aver rimosso dai propri negozi la maggior parte delle shopping bag in plastica, sostituendole con borse in carta certificata, alcune delle quali possono anche essere trasformate in comode stampelle.

«Qualsiasi imballaggio monouso, sia esso in plastica o in carta, influisce sugli ecosistemi durante tutto il suo ciclo di vita, dall’estrazione allo smaltimento»,

si legge in una nota pubblicata dal brand che, inoltre, ha aderito anche all’iniziativa Pack4good dell’organizzazione non-profit Canopy, che si impegna a garantire che le fibre del packaging a base di carta non provengano da foreste antiche e in via di estinzione.

Il gruppo, poi, ha fatto spere che entro il 2030 si procurerà solo materie prime riciclate o altre materie prime di provenienza sostenibile. Insomma, davvero degli ottimi propositi.

Arianna Preciballe
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