Vogue nella bufera: Kamala Harris “sbiancata”

Tra numerose polemiche e apprezzamenti di vario genere, la prossima vicepresidente degli Stati Uniti d’America approda sulla copertina di Vogue. Diverse polemiche riguardo il suo outfit troppo casual, ma interviene Anna Wintour in persona.

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Kamala Harris, futura vicepresidente degli Stati Uniti d’America conquista la copertina di Vogue, un passo in avanti enorme per la società. Look casual, con tanto di converse, fa impazzire alcuni, mentre altri attaccano la direttrice del giornale.

La prossima vicepresidente degli USA sarà la prima donna con questo ruolo, oltre ad essere la prima donna afroamericana. Vogue ha voluto omaggiare una grande donna, lasciandola libera di vestirsi a suo modo, così come spiegato direttamente da Anna Wintour.

Le polemiche contro Anna Wintour

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Due foto sono state rese pubbliche per la copertina: nella prima Kamala indossa un completo dallo stile misto, tra casual e sportivo con un paio di Converse All Stars nere, nella seconda foto un completo color carta da zucchero su uno sfondo dorato.


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“Anna Wintour deve andare via”, così commenta un fan sui social, accusando la direttrice di essere insensibile alle problematiche razziali e di aver “sbiancato” il volto della donna.

“Non era assolutamente nostra intenzione sminuire in alcun modo l’importanza dell’incredibile vittoria della vice presidente eletta. Alla redazione di Vogue – continua – sono piaciuti gli scatti di Tyler Mitchell e ha creduto che un’immagine più informale catturava la natura autentica e cordiale della vicepresidente eletta Harris”

La polemica è insidiosa e verte su due fronti: perché un outfit così scialbo per una donna di spessore? Vogue può fare di meglio, ma senza volerlo questa polemica si scontra con tutte le battaglie femministe degli ultimi anni.

Perché questa polemica è anti-femminista?

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Accusare una redattrice di razzismo per una foto, a detta di molti, di basso livello significa tornare indietro di decenni. Perché una donna importante, che ha puntato per tutta la campagna elettorale alla semplicità, dovrebbe snaturarsi per Vogue e mostrare la sua potenza con l’eleganza?

Lo stereotipo della donna femme fatale, vestita di tutto punto, che mostra il suo potere con la bellezza non vale per Kamala Harris, che ha indossato ciò che le risulta più comodo. Le aspettative sulla Harris non riguardano il suo guardaroba, come si legge anche dall’articolo, ma sono molto più profonde:


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“Fare la storia è stato il primo passo. Ora Harris ha un compito ancora più monumentale: aiutare a guarire un’America divisa e guidarla fuori dalla crisi”

Sintomatico è il fatto che Melania Trump, ex first lady con un passato da modella, non abbia mai ricevuto una copertina per Vogue, nonostante una donna molto bella e attenta allo stile.

Aldilà della polemica e delle sue implicazioni, questo è proprio il caso di dire: mai giudicare un libro dalla copertina!

Vito Girelli
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