Karl Lagerfeld rivoluzione: vieta l’uso delle pelli esotiche

Dopo aver bandito l’utilizzo di pellicce, Karl Lagerfeld continua la sua battaglia per la salvaguardia dell’ambiente. Da adesso non potranno essere utilizzate nemmeno pelli esotiche.

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Il marchio Karl Lagerfeld ha ufficializzato che da adesso non produrrà più capi con pelli di origine esotica. Nel Dicembre 2019 l’annuncio dello stop all’utilizzo di pellicce, questo Natale un ulteriore passo avanti verso la sensibilizzazione e lotta per la salvaguardia del pianeta.

In collaborazione con Peta Us, associazione che si occupa della protezione di animali, il marchio sta lavorando attivamente per ridurre sensibilmente lo sfruttamento di risorse non rinnovabili e degli animali. La direttrice dei progetti e collaborazioni aziendali di Peta Us, Yvonne Taylor, afferma di essere soddisfatta del lavoro del brand.

Karl Lagerfeld ha fatto un passo commercialmente sensato cessando l’uso di pelli di animali selvatici


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Dopo Mulberry, Vivienne Westwood, Victoria Beckham e Paula Smith, anche Lagerfeld avanza verso una maggiore sensibilità e sostenibilità aziendale. Ormai non basta più limitarsi all’eco pelle o alle pellicce ecologiche, la situazione climatica mondiale è a rischio e l’Alta Moda non può fare a meno di adattarsi e intervenire.

La collaborazione con la modella Amber Valletta

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La collaborazione con Amber Valletta, ufficializzata nel 2020, mira alla creazione di una linea eco sostenibile di accessori. Tutti i materiali utilizzati per la linea green, che uscirà nella Primavera/Estate 2021, saranno interamente di origine ecologica. Il pezzo di punta della collezione sarà la  borsa K/kuscion, ispirata alla soffice forma di un cuscino, la borsa verrà realizzata in due varianti: la prima in pelle di cactus vegano, la seconda in cotone riciclato. Nella collezione troveremo anche borracce realizzate senza plastica e un beauty case di diverse forme e tonalità.

La scelta di collaborare proprio con Amber Valletta si deve anche all’impegno sociale della stessa modella che da sempre combatte in prima linea per i diritti dell’ambiente. Pier Paolo Righi, CEO della maison, ritiene Amber una componente della famiglia Lagerfeld ormai, da sempre musa del recentemente scomparso Karl Lagerfeld.

Più di cinque anni fa, Amber e io abbiamo iniziato a discutere la possibilità di sviluppare un progetto sostenibile insieme. Allora non eravamo pronti, ora si. Sono entusiasta di portare Amber a bordo come collaboratrice per la sostenibilità, lei e Karl hanno lavorato insieme per molti anni, ed è un vero membro della famiglia Karl Lagerfeld


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Vito Girelli
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