Kenzo Takada è morto: lo stilista giapponese colpito da Covid

E’ lutto nel mondo della moda per la scomparsa di Kenzo Takada, stilista giapponese che per primo si trasferì a Parigi. Aveva 81 ed è spirato ieri, dopo una lunga lotta contro il Coronavirus!

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Il virus che non guarda in faccia nessuno non ha risparmiato nemmeno lui. Così ieri, verso le 16 del pomeriggio, Kenzo Takada, definito “il più parigino tra i giapponesi“, è morto per Covid all’ospedale di Neully sur Seine dopo aver a lungo combattuto senza, purtroppo, riuscire a vincere.

Kenzo Takada aveva 81 anni ma grazie alla sua classe e alla sua eleganza ne dimostrava molti di meno. Tutto il mondo della moda lo ricorderà con affetto e ammirazione.

Kenzo Takada: il re del flower power

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Kenzo Takada nacque a Himeji il 27 febbraio del 1939, quinto di sette figli. Sin da giovanissimo sviluppò la sua passione per la moda, alimentata anche delle riveste rubate alle sorelle e lette di nascosto.


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Così, lasciata l’università di Kyoto (dove il padre lo aveva costretto a studiare lettere) si trasferì a Tokyo per studiare alla Bunka Fashion College, una delle più prestigiose scuole di moda al mondo. A soli 26 anni, poi, decise di andare a vivere e a lavorare a Parigi, sarebbe dovuto rimanere sei mesi ma alla fine rimase per ben 56 anni!

Già allora la cittadina francese era la capitale della moda e subito Kenzo si trovò a suo agio tra lo stile futurista e rivoluzionario di Pierre Cardin, Paco Rabanne e Yves Saint Laurent e il mito di Gabrielle Chanel.

Così nel 1970 aprì la sua prima boutique all’interno della Gallerie Vivienne. Il negozio venne chiamato “Jungle Jap” ed era già pregno dei caratteristici fiori che poi accompagneranno le sue creazioni fino alla fine. E con l’apparizione di un suo modello su “Elle” la sua fama esplode!

Kenzo è stato il padre del Flower power, movimento che nella moda ha sapientemente portato avanti con colori audaci e allegri, per l’abbigliamento di uomini, donne e bambini ma anche nelle sue linee di profumi (“Flower” è diventato un vero e propio best seller.)

La sua passione per la teatralità, poi, lo portò a mettere in piedi sfilate mai viste prima, come quelle sotto il tendone del circo, in cui fa il suo ingresso in groppa ad un elefante.

Da anni, ormai, lo stilista non si occupava più di moda ma era passato agli oggetti di arredo. Ma con la sua scomparsa la bellezza ha perso un suo validissimo predicatore!


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Arianna Preciballe
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