Melania Trump: com’era la ex First Lady quando era modella

Dopo l’ennesimo esempio di maschilismo pubblico di Alan Frideman, vogliamo ricordare a tutti chi è Melania Knauss, una modella di origini slovene che è stato uno dei volti più belli e noti delle copertine dei prinicpali magazine di moda, oltre che una donna forte e decisa.

Melania Trump

Affermazioni che lasciano l’amaro in bocca, quel senso di tristezza che non dovremmo più provare nel 2021. Accade che, ancora oggi, alcuni personaggi che si fregiano dell’appellativo “giornalista“, scavalchino il codice deontologico non solo della professione, ma dell’etica.

L’escort del presidente“, così è stata definita la first lady americana uscente, Melania Trump, solo per essere una bella donna, moglie di un uomo di potere.

Aldilà delle speculazioni politiche italiane, da destra a sinistra, bisogna ricordarsi di chi si sta parlando e perchè; Melanija Knauss, è stata una modella, figlia di una modista slovena.


Leggi anche: Trump figuraccia mondiale: Melania continua ad umiliarlo

Melania e il suo percorso nel mondo della moda

Trump & Knauss At Mar-A-Lago

Melania è nata in Slovenia il 26 Aprile 1970 e sin da giovanissima ha intrapreso un percorso come modella; all’età di soli 16 anni ha firmato un contratto con una importante agenzia di moda di Milano.

Ben presto il suo volto è diventato noto per il suo fascino slavo e i suoi occhi di ghiaccio, iniziando a collaborare con riviste dal calibro di Vogue, Vanity Fair e Allure.

Dal 1996 ha iniziato a vivere a New York, aumentando la sua visibilità come modella e apparendo sulle copertine di altri magazine come: Harper’s Bazaar, FHM, In Style, Glamour, Ocean Drives GQ, New York times e Elle.

0348488bca06eab44932f24bfd0eecbf

Nel 1996 incontra Donald Trump ed entra a far parte anche della sua agenzia di modelle; la frequentazione con l’imprenditore, soprattutto nei primi anni sembrava molto felice, così come appariva anche in foto.

In molti sanno solamente giudicare la donna per essere la moglie di un uomo dalle scelte opinabili, senza sapere che il suo talento come modella l’ha portata da un paese in piena crisi post-sovietica, a grandi falcate su passerelle di tutto il mondo.

Dopo le indiscrezioni sulla sua presunta separazione con Trump, nessuno dovrebbe sentirsi legittimato a dissacrare la figura di una donna con tanta leggerezza.


Potrebbe interessarti: Addio Donald Trump: un divorzio da 50 milioni di dollari

Le parole di Alan Friedman dovrebbero scontrarsi con la dura realtà di un mondo che vede le donne solo come accessori, suppellettili all’ombra di uomini potenti; ma, a prescindere dal proprio orientamento politico, parlare così di una persona che non si conosce. per il becero consenso, dimostra quanto ancora bisogni lavorare sull’etica, soprattutto nel mondo del giornalismo.

Iscriviti alla Newsletter

Vuoi restare aggiornato sulle notizie, le anticipazioni e le curiosità sul mondo del gossip e della TV? Registrati ora gratuitamente alla nostra newsletter