Met Gala, svelato il tema: l’omaggio a Karl Lagerfeld

Arianna Preciballe
  • Laureata presso il NID - Nuovo Istituto Design

Il Met Gala 2023, annuale evento benefico di moda, avrà come tema Karl Lagerfeld. Il Red Carpet della serata, insomma, sarà pieno di vip e celebrities che omaggeranno il compianto designer, uno dei più amati e talentosi di sempre.

Il Met Gala fu ideato nel 1948 dalla celebre pubblicista di moda Eleanor Lambert. La donna, che nel 1962 fondò il Council of Fashion Designers of America, voleva raccogliere fondi per il nuovo Costume Institute e sovvenzionare l’inaugurazione della sua prima mostra annuale.

All’epoca l’evento consisteva in una cena di mezzanotte e il biglietto costava solo 50 dollari. Si teneva a Dicembre e non nel primo lunedì di Maggio, come oggi, e aveva ogni volta una location diversa, dal Central Park alla Rainbow Room e passando per il Waldorf Astoria; solo con il tempo tempo venne scelto come sede il Museum of Metropolitan Art come location definitiva.

Anche quest’anno c’è grande attesa per uno degli eventi più famosi al mondo e, anche quest’anno, è stato scelto il tema chiave della serata. Stavolta, però, si tratta di un uomo che è stata na vera icona di moda: Karl Lagerfeld.

Karl Lagerfeld: omaggiato al Met Gala

Karl Lagerfeld, è stato uno stilista e fotografo tedesco che con il suo genio ha contribuito in modo significativo a rendere la moda quello che è oggi. Ha collaborato con varie etichette di moda (è stato direttore creativo di Fendi insieme a Silvia Venturini Fendi e di Chanel) ma ha anche firmato una sua linea; presto sarà lui la star del Met Gala 2023. 

Il primo lunedì del prossimo maggio, infatti, al Museum of Metropolitan Art saranno esposti 150 look originali firmati dal compianto stilista, con i relativi bozzetti.

Il disegno era la principale modalità di espressione creativa e di comunicazione di Karl, ogni progetto che abbia mai creato durante i suoi straordinari sessantacinque anni di carriera è iniziato come uno schizzo. A un occhio inesperto i suoi lavori possono sembrare spontanei e impressionisti; ma agli occhi abili dei suoi premier, trasmettevano dettagli molto precisi. C’era una specie di linguaggio segreto tra Karl e i suoi premier, che sapevano precisamente come decifrarne ogni riga e tradurli in capi tangibili.

ha commentato Andrew Bolton, attuale curatore dell‘Anna Wintour Costume Center al Metropolitan Museum of Art di New York City.

Il tributo al genio di Karl era già in programma dopo la morte dell’uomo, avvenuta nel 2019; a causa della pandemia, però, è poi slittato tutto.