Milano Fashion Week 2020: Le sfilate più belle

Da Mercoledì 23 settembre è ufficialmente iniziata la Milano Fashion Week 2020, con 23 sfilate dal vivo e 41 in digital. Tra i marchi che sfilano in live grandi nomi come Dolce & Gabbana, Alberta Ferretti, Etro, Fendi, Max Mara, Salvatore Ferragamo e Versace. Scopriamo insieme le collezioni più attese

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Dolce&Gabbana e Fendi: le sfilate della tradizione

Il ritorno della coppia vincente della moda era uno dei momenti più attesi della fashion week milanese. Stiamo parlando ovviamente del duo Dolce&Gabbana.

La collezione donna Primavera/Estate 2021 è ispirata alla tanto amata Sicilia e racconta un viaggio che unisce arte, tradizioni e creatività.

La sfilata si apre sulle note del maestro Ennio Morricone, dove il tipico patchwork siciliano abbaglia con i suoi colori accesi e il gioco di texture.

Gli abiti mantengono tagli squadrati con l’alternanza dei tessuti: dal jeans alla seta fino al tradizionale pizzo nero arricchito con pon-pon, il tutto ispirato alla tradizione siciliana delle ceramiche di Caltagirone, le coperte della nonna e i carretti siciliani.


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E poi c’è Fendi, con una collezione basata sul contrasto tra maschile e femminile, incentrata sulla texture e sulle lunghezze degli abiti, composti da tagli audaci e modelli sofisticati.

La collezione si ispira al concetto di legame e di famiglia, infatti in passerella vediamo sfilare uomini e donne di tutte le età: madri, padri, figli e figlie uniti dallo stile inconfondibile di Silvia Venturini Fendi.

Infine, Alberta Ferretti ha deciso di presentare la sua collezione Primavera/Estate 2021, nella suggestiva location del Castello Sforzesco.

La Ferretti pensa ad una donna romantica ma decisa, come le protagoniste dei film western.

Si susseguono in passerella frange, pizzi, abiti leggeri dai colori caldi, che si completano con pesanti cinture e sandali in corda, donando un fascino retrò ad una donna in perfetta sinergia con la natura.

Il trionfo di Prada, Max Mara e Versace

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Lo show più atteso della fashion week nonché quello più fotografato? Senza dubbio quello di Prada, che vede per la prima volta la collaborazione del genio visionario Raf Simons, che dal 1 Aprile 2020 è co-direttore creativo della maison insieme a Miuccia Prada.

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La sfilata, presentata in formato rigorosamente digital, è la perfetta sintesi di due visioni molto diverse ma complementari.

La stessa Miuccia Prada afferma «È una collezione che esplora il significato del brand, il concetto su cui si fonda. Su cosa possa significare Prada oggi ma con un altro punto di vista».

All’interno di una cornice molto futuristica e asettica, simile ad uno studio Tv, la collezione Primavera/Estate è ispirata ad una fantascienza urban, composta da capi dal taglio asimmetrico.

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Il logo di Prada è protagonista assoluto, infatti, lo si vede ricamato in versione triangolare maxi sul petto di top e abiti a tubo, o dietro il collo dei capispalla.

Un altro pezzo forte, ricorrente per Prada, sono gli spolverini, i trench e gli impermeabili di re-nylon, con una silhouette a uovo o a tubo.

E poi ancora, giacche parka oversize dotate di cappuccio e abbinati a gonne a ruota a metà polpaccio.

Gli abiti da giorno, invece, dai colori pastello, sono contrastati da stampe e scritte nere in stile calligrafico, o anche ricami floreali scuri come inchiostro.

E ancora, la sfilata Primavera/Estate 2021 di Max Mara è ispirata ai costumi dell’artista Corin Sworn, vincitrice dell’edizione 2013-15 del “Max Mara Art Prize for Women”, che riprende il tema dell’arte della Commedia Rinascimentale italiana. 

Sulle note di Mina, all’interno del porticato della pinacoteca di Brera, la collezione presenta outfit ispirati al Rinascimento, con varie declinazioni del trench, rivisitato con maxi tasche, maniche lunghe come una cappa, e lunghezze che arrivano alle caviglie.

La palette cromatica degli abiti va dalle tonalità ocra a quelle color terra, il nero, il bianco e le nuance pastello, tipiche degli affreschi umbri.

Infine Vivetta, checon la sua collezione rimanda alla favola di Alice nel Paese delle Meraviglie.

La presentazione degli abiti si basa su un’illusione vista dal buco della serratura, in cui la modella si trova in un prato sempre differente.I capi sono composti da tessuti leggeri e tagli sartoriali, che rimandano al tema del sogno e dell’infanzia, grazie anche alle colorate applicazioni che impreziosicono i colori neutri dei tessuti.

Per il terzo giorno della fashion week, in un tripudio di colori e magnificenza, a trionfare è Versace.

Per la sfilata ci si immerge nella profondità degli abissi marini, all’interno della creazione immaginaria “Versacepolis”.

Dunque, è in fondo al mare, in mezzo alle rovine greco-romane, che si svolge lo show, dove gli abiti futuristici dai colori optical creano un meraviglioso contrasto con la location.

Le stampe in stile marino invadono i capi dai tagli sartoriali sempre più estrosi, come le gonne dritte che terminano in code coloratissime, un perfetto mix tra il cartone Disney della Sirenetta e i party californiani.