Moda punk: simboli, cultura e curiosità

Gli anni ’70 sono stati una decade ricca di arte e musica. Tra le figlie di questa “era” la moda Punk è sicuramente la più ricca di significato e voglia di sconvolgere la società.

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Nato negli anni 70, il punk fin da subito si identificò con un modo di essere piuttosto che con un modo di apparire. La moda punk è la non moda: l’abbigliamento apparentemente sciatto, capi indossati alla rinfusa, capelli selvaggi dalle colorazioni più strane e tutto ciò che non potrebbe mai essere considerato moda.

Il punk nasce negli Stati Uniti, simbolicamente nelle città di Detroit e New York. Possiamo dividere le due grandi correnti: Punk britannico e punk americano. In Inghilterra, dal punto di vista musicale, il punk nacque quasi contemporaneamente ma l’ideologia vera e propria arrivò leggermente più tardi.


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I simboli della cultura Punk

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Il punk, nato come movimento di liberazione dagli schemi della società è diventato ben presto ricco di simboli. Le creste, i jeans strappati, pantaloni aderenti di pelle, sono solo alcune delle caratteristiche di questo stile ribelle contro ogni tipo di moda e di bellezza. I Sex Pistols furono uno dei gruppi simbolo di questa moda e ne ispirarono usi, costumi e ideologie che tutt’ora vengono riprese dai punk moderni.

Esistono differenti movimenti punk: da quelli più estremi dove il chaos è l’unico ideale in comune a quelli legati al sociale come i Anarcho Punks e Crusters, i punk politcamente sono attivi per l’animalismo, vegetariani, anarchici, ambientalisti, pacifisti e molto altro ancora.

Ricordiamo altri gruppi simbolo del punk come i Clash ed i Ramones che furono tra i primi ad essere definiti come “punk rock“, dando una vera e propria connotazione musicale a tale cultura.

Il punk nella cultura di massa oggi

Punk

Spiegare l’ideologia Punk non è facile ma, come accade per molte cose non comuni e anticonformiste, non è mai stata capita. Il punk oggi, reduce dalla profonda incomprensione della società, viene associato ai teppisti di strada e alla sovversione delle regole.

Il cinema e la critica musicale bigotta, ne hanno demonizzato quasi tutti gli aspetti, trasformandolo anche oggi come simbolo di una generazione che ha rovinato intere schiere di giovani. Eppure la moda punk è molto di più, ripresa da numerosi artisti contemporanei per sconvolgere la moda stessa. Lo stesso Gianni Versace riprese moltissimi temi del punk e li adattò ad un gusto estetico classicheggiante: spille da balia, cotte di maglia, pelle e borchie nelle sapienti mani di Gianni tornarono sulle passerelle.


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