Patagonia: il fondatore cede l’azienda per la lotta al cambiamento climatico

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Gossip, Moda e Design

Mentre l’industria della moda continua ad essere una delle più inquinanti al mondo, Yvon Chouinard, 83enne fondatore del marchio di abbigliamento outdoor Patagonia, ha deciso di cedere la sua azienda milionaria per combattere contro il cambiamento climatico.

Patagonia: il fondatore cede l’azienda per la lotta al cambiamento climatico

Patagonia è un marchio specializzato nella produzione di attrezzatura per scalata; il brand, tuttavia, di recente è diventato piuttosto popolare anche tra le fashion victim, che ne apprezzano il minimalismo, i colori e la produzione molto attenta all’ambiente, con l’utilizzo di materiali riciclati.

Il brand è nato nel 1973 in California, è insomma sinonimo di sostenibilità grazie al suo sistema di produzione attento all’ambiente e anche per le tante iniziative ideate per sensibilizzare sui temi relativi alla salvaguardia del pianeta.

Il proprietario dell’azienda, Yvon Chouinard, ha però deciso di cedere la società dal valore di 3 miliardi di dollari a due differenti istituzioni impegnate nella lotta al cambiamento climatico.

Patagonia: l’azienda cambia tutto

Patagonia: il fondatore cede l’azienda per la lotta al cambiamento climatico

A riportare la notizia per primo è stato il New York Post, che ha sconvolto tutti gli appassionati di moda spiegando che il 100% delle azioni della società che Chouinard controllava insieme alla sua famiglia sono state trasferite ad un’organizzazione ambientalista no profit e ad un fondo d’investimento che tutela la natura.

I profitti del marchio, che ammontano a circa a 100 milioni di dollari l’anno, verranno quindi impiegati per combattere il climate change e per proteggere le terre ancora incontaminate.

Anche se stiamo facendo del nostro meglio per affrontare la crisi ambientale, non è abbastanza. Avevamo bisogno di trovare un modo per investire più soldi nella lotta alla crisi mantenendo intatti i valori dell’azienda. Un’opzione era vendere Patagonia e donare tutto il denaro, ma non potevamo essere sicuri che un nuovo proprietario avrebbe mantenuto i nostri valori e il nostro team. Un’altra strada era quella di rendere pubblica l’azienda, ma le società pubbliche sono sottoposte a troppa pressione per creare guadagni a breve termine a scapito della vitalità e della responsabilità a lungo termine.

si legge in una lettera pubblicata ieri sul sito web del marchio, in cui Chouinard ha dichiarato che lee azioni della società privata saranno quindi ora di proprietà di un fondo incentrato sul clima e di un gruppo di organizzazioni senza scopo di lucro. Il primo si chiama Patagonia Purpose Trust, l’altro Holdfast Collective.

Il trust otterrà tutto il capitale sociale, che è il 2% del totale, e lo utilizzerà per creare una struttura legale più permanente per sancire lo scopo e i valori di Patagonia.

Ryan Gellert continuerà a ricoprire il ruolo di CEO di Patagonia e la famiglia Chouinard rimarrà nel consiglio di amministrazione del brand.