Philippe Plein sconfitto dalla Ferrari: strumentalizza il corpo femminile


Lo stilista Philipp Plein è stato condannato a pagare 300mila euro alla casa automobilistica italiana. Motivazione? Strumentalizza il corpo femminile utilizzando le ‘sue’ Ferrari. Una pubblicità che a Maranello non piaceva proprio…

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E ora lo stilista tedesco Philippe Plein deve pagare. Soldi che avrebbe voluto donare in beneficienza. Ma niente, non è stato possibile. Ma cosa è successo tra uno dei personaggi più glamour nell’ambiente della Moda e la più famosa casa automobilistica al Mondo?

Ferrari non ha affatto gradito alcune immagini postate da Plein sul suo profilo privato di Instagram con l’uso del marchio Ferrari in occasione di una sfilata del 2017, tanto da denunciare il designer nel 2019 per “illegittimo utilizzo del marchio”. Le foto incriminate ritraevano un paio di sneakers firmate Philipp Plein poggiate su una vettura Ferrari di proprietà dello stilista…


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Ferrari l’accusa di strumentalizzare corpo delle donne…

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Il Cavallino di Maranello si è spinto pure oltre puntando il dito contro la “strumentalizzazione del corpo femminile”.  Insomma, troppe ragazze in bikini apparivano nelle fotografie pubblicate dallo stilista in cui era presente sullo sfondo una delle automobili Ferrari di proprietà dello stilista tedesco. Philippe Plein come è noto un amante delle Rosse e nel suo garage ne possiede un paio…

Ma il ragionamento della Ferrari segue una logica. Il mondo dei motori nel 2018 ha messo al bando le famosissime ‘ombrelline’. Per molti un vero peccato. Tra questi il pilota tedesco della Ferrari, Sebastian Vettel che ai tempi dichiarò: “Preferisco che davanti alla mia auto prima della partenza ci sia una bella ragazza piuttosto che non un uomo”.

La Ferrari ha detto di no a devolvere i soldi in beneficienza

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Rimane il fatto che la Ferrari si è portata a casa una bella vittoria su un circuito non suo: Plein è stato condannato alla rimozione di tutti i contenuti pubblicati dove è sia presente il marchio italiano e 300 mila euro di risarcimento alla Ferrari, a fronte dei 2 milioni da questa richiesti.  Questa la sentenza di primo grado emessa qualche giorno fa dal tribunale di Milano in merito al contenzioso tra lo stilista e la casa automobilistica di Maranello.

Plein avrebbe voluto versare la somma in beneficienza. la Ferrari però ha detto di no.

Philipp ha preso male questo diniego, in quanto la sua proposta costituiva una maniera di ricomporre pacificamente la vicenda in un periodo in cui siamo stati tutti sconvolti prima dalla pandemia e ora dagli eventi innescati dall’assassinio di Floyd

Parole dell’avvocato Felice Massa, head of sport marketing-mondo del gruppo Philipp Plein, aggiungendo che “lo stilista ha già provveduto a donare comunque 22 mila euro al movimento dei Black Lives Matter”.

 

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