Prada: la mostra “Genderless” a Milano

Prada ha deciso di creare una mostra che sia in grado di distruggere e dissacrare ogni tipo di tema caldo di questo momento; dalla fluidità sessuale, all’identità sessuale, passando per alcuni volti noti del mondo dello spettacolo internazionale. Visitabile fino al 27 Settembre 2021, la mostra della Fondazione Prada dell’artista Simon Fujiwara vi sorprenderà.

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Dal 26 Aprile fino al 27 Settembre 2021, presso la Fondazione Prada di Milano in via Largo Isarco 2, è possibile visitare una di quelle mostre che apparentemente non ha nulla a che vedere con la moda e il fashion.

Organizzata dall’artista Simon Fujiwara, questa mostra genderless e totalmente immersiva vi permetterà di rompere in maniera dissacrante ogni tipo di stereotipo che pensate di avere su qualcosa o qualcuno.

Le categorie sociali più dibattute del momento all’interno di una di quelle mostre con un percorso che permette a chi la vive di entrare in un modo ed uscirne in tutt’altro.


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La ricerca di identità di un orso che si basa su quella di personaggi famosi.

La ricerca della propria identità in una mostra

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La mostra permette al visitatore di immergersi in una vera e propria storia, quella di un orso che vuole ricercare la sua identità sessuale e di genere, ma anche come essere vivente.

Attraverso gli specchi delle personalità di molti personaggi famosissimi, da Michelle Obama alla cantante underground-elettronica Grimes (fidanzata di Elon Musk dal quale ha avuto un figlio nel 2020), questo orso imparerà a capire come scovare se stesso o se stessa.

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Alla fine di questa mostra in un primo momento vi sentirete ancora più persi perché, abituati a sentire storie che iniziano a finiscono, la storia di questo orso non avrà alcun finale.

La chiave di lettura infatti è solamente la distruzione di ogni tipo di stereotipo, mettendo in discussione un anti politicamente corretto che vi farà sentire quasi in colpa di aver riso di alcuni temi, ma la consapevolezza maggiore sarà proprio quella di aver discusso internamente di temi che non vanno trattati con i guanti, ma solamente con intelletto e, perché no, anche ironia.


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Vito Girelli
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