Zara, un cambiamento enorme: stravolto il marchio

Zara è il brand per eccellenza della moda economica; punta di diamante dell’intero gruppo aziendale Inditex, a causa del Coronavirus, è stato costretto a prendere una decisione storica. In oltre vent’anni dalla nascita del marchio, una scelta del genere non si era mai vista. Scopriamo insieme di che cosa si tratta e come questo cambiamento influirà sull’intero store Zara.

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Il Covid ha influito negativamente su tutta la linea economica ma, senza ombra di dubbio, uno dei settori colpiti maggiormente è quello dell’abbigliamento e della moda.

Anche se spesso si tende ad associare il concetto di abbigliamento e moda ad un qualcosa di frivolo, secondo le stime pre-covid, questo settore, soprattutto in Italia, forniva una enorme percentuale di posti lavoro.

Un campo che coinvolge numerosi ambiti, dal tessile, alla creatività, al commercio, e così via. Uno stop che ha ridotto in maniera considerevole anche le entrate di Zara, colosso della moda economica che, soprattutto a livello di immagine, è considerato il più elegante del gruppo Inditex.


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Zara sbarca sui marketplace

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Zara, così come gli altri brand del gruppo, ha una politica aziendale che, a differenza dei brand di Alta moda che producono pochi pezzi esclusivi di uno stesso capo, punta ad una produzione in scala che, ottimizzando i tempi e le risorse investite, produce più capi possibili.

Le giacenze in magazzino quindi stanno affollando gli store che non possono fare come al solito, ossia riposizionarli a prezzi notevolmente ribassati in negozio; da qui la scelta, dopo Oysho e Berskha di sbarcare su un marketplace.

Stiamo parlando di Vepee, sito di abbigliamento che consiste in un acquisto di brand di marca, riservato ai soli “soci”; nel giro di pochi giorni vengono venduti, a prezzi scontati, alcuni capi di un solo brand e, in questo modo, la gente si fionda sul sito per accaparrarsi i capi preferiti, quasi come se fosse un‘asta flash.

Al momento la campagna è partita solamente in Francia ma, secondo le stime e il progetto, a breve molti paesi europei entreranno in questo nuovo circuito.

 

Vito Girelli
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