Achille Costacurta rivela sui social: “Sono stato truffato”
Achille Costacurta truffato in Australia. Cosa è accaduto al figlio di Martina Colombari e Billy Costacurta.

Achille Costacurta: la truffa in Australia
Achille Costacurta, figlio di Martina Colombari e Billy Costacurta, di recente ha condiviso con i suoi follower una spiacevole esperienza vissuta dall’altra parte del mondo.
Qualche giorno fa, Achille si trovava a Melbourne per partecipare per la prima volta dal vivo agli Australian Open 2026. Un evento che lo aveva entusiasmato molto, tanto da raccontare la sua gioia per questa bella occasione sui suoi canali social.
Tuttavia, proprio nei giorni del torneo, è stato vittima di una truffa. In un video pubblicato su Instagram, registrato con l’oceano sullo sfondo, il ragazzo ha spiegato nel dettaglio quanto accaduto.
Dopo aver ordinato il pranzo tramite un’app di consegna a domicilio, l’applicazione lo avvisava che il cibo era stato regolarmente consegnato. Scendendo alla reception dell’hotel, però, Achille non ha trovato nulla.
A quel punto, allora, ha contattato il servizio clienti, che gli ha fornito come prova una foto del pacco consegnato. Insospettito, Achille ha chiesto alla sicurezza dell’hotel di visionare i filmati delle telecamere di sorveglianza.
La pausa dai social di Achille
Dai video è emerso che la persona incaricata della consegna aveva fotografato il pacco davanti all’ingresso dell’albergo per poi rimetterlo nella propria auto e andarsene.
Per di più, ciò che ha colpito Achille è stato il fatto che la donna in questione guidasse un’auto dal valore superiore ai 50 mila euro. Questo il suo commento amareggiato:
Se lo avesse fatto in buona fede, magari per portare il cibo ai figli, sarebbe stato un altro discorso. Ma così proprio no.
Inoltre, Achille, dopo questa spiacevole esperienza, ha comunicato ai suoi fan l’intenzione di allontanarsi temporaneamente dai social.
Infatti, dopo la tappa a Melbourne, ha raggiunto Calcutta per partecipare a un retreat meditativo di 10 giorni. Durante questo periodo dedito alla riflessione e alla spiritualità, quindi, non sarà consentito parlare, leggere, scrivere o utilizzare dispositivi tecnologici.