Adolfo Celi, dal successo di Innamorato Pazzo, alla terza moglie

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Adolfo Celi è stato uno degli attori più importanti del cinema italiano e internazionale. Scopriamo la sua vita privata.

Foto Adolfo Celi profilo Facebook
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Adolfo Celi: la brillante carriera nel cinema

Adolfo Celi, indimenticabile icona del cinema, nacque a Messina nel luglio del 1922. Il primo passo nel mondo dello spettacolo lo mosse grazie al padre, che gli regalò una cinepresa, accendendo in lui la passione per la settima arte.

Adolfo, deciso a seguire questa strada, si diplomò all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma, emergendo nella seconda metà degli anni Quaranta come uno degli attori più amati dal pubblico italiano.

Un momento decisivo nella sua carriera arrivò quando Aldo Fabrizi lo invitò a recitare in Emigrantes, un film girato in Argentina che segnò una svolta fondamentale nella sua vita.

Celi trascorse poi quindici anni in Brasile, dove si affermò come uno dei più grandi registi e attori del panorama cinematografico locale. La sua fama internazionale crebbe con il successo dei film L’uomo di Rio e Agente 007 – Thunderball.

In seguito, fece ritorno in Italia, dove concentrò la sua attenzione soprattutto sul genere western e sulle commedie, continuando a lasciare un segno indelebile nel mondo del cinema.

Adolfo si è spento nel febbraio del 1986 all’età di 63 anni. La causa del decesso è stata un arresto cardiocircolatorio, e il suo corpo riposa oggi nel cimitero monumentale di Messina.

La terza moglie di Adolfo

Veronica Lazar, attrice di origine rumena, fu la terza e ultima moglie di Celi. Nata a Bucarest nel 1938, giunse in Italia nel 1965. In un’intervista rilasciata a Repubblica, ha ricordato con affetto quel periodo.

Secondo lei, all’epoca l’Italia si distingueva per un’accoglienza calorosa e una spiccata tolleranza, ben diversa da quella dei giorni nostri. A Roma incontrò Celi, proprio mentre l’attore stava per vivere l’apice della sua carriera.

La Lazar, durante una cena con Gabriele Ferzetti, rimase colpita dall’eleganza e dal carisma di Adolfo. Raccontò di essersi innamorata al primo istante, descrivendolo come un uomo desideroso di costruire una famiglia e avere dei figli.

Il loro legame si consolidò rapidamente e Veronica rimase incinta di Alessandra poco dopo il loro incontro. La coppia si sposò nel 1966 e trascorse insieme vent’anni.

Tuttavia, pur mantenendo la loro unione, negli ultimi tempi della loro relazione vissero separati sino al 1986, anno della tragica e improvvisa scomparsa di Adolfo.