Alessandra Moretti da Caterina Balivo parla del suo malore
Alessandra Moretti nel momento in cui sembrava che la sua vita stesse svoltando ha vissuto sulla sua pelle molto difficile a causa di un malore per il quale ha rischiato di morire. Tutto ciò avvenne nel momento in cui ha sposato, precisamente nell’ottobre del 2023, Maurizio Battista, con il quale c’erano stati prima dei dissapori, salvo poi comunque riconciliarsi e arrivare così al matrimonio. Il tutto lo ha raccontato a La Volta Buona, il programma del primo pomeriggio di Raiuno condotto da Caterina Balivo nel quale quest’ultima ospita diversi personaggi della televisione.

Le parole dette alla Balivo
Lei stessa aveva spiegato quello che le stava accadendo attraverso un post su Instagram nello scorso mese di gennaio a pochi mesi di distanza dalle nozze con Maurizio Battista. Il malore che l’ha portata in ospedale e che le ha fatto vivere un periodo da incubo è stato nella fattispecie un’embolia polmonare. Le parole scritte nel post di Instagram sono state lette da Caterina Balivo.
Sono tante le cose che vorrei dire, ma da due giorni soffoco nel pianto.
Alla conduttrice ha permesso di ricostruire le precise sensazioni vissute in quel momento e ha detto che non avrebbe mai pensato di vivere un momento davvero così brutto in ospedale proprio dopo un periodo così bello nel quale era riuscita a ricucire definitivamente ogni strappo precedente con il noto comico.
Due sono le sensazioni Ti senti spaesata però forte, perché sai che hai rischiato di morire però non è accaduto. Poi la vita le vedi in maniera diversa, ora mi scivola tutto addosso, sono cambiata, non mi arrabbio.
Il post di Instagram
Queste parole fanno eco a quello che poco tempo prima aveva scritto su Instagram. Un post nel quale aveva espresso la sua rabbia perché certe cose capitavano proprio a lei prima però di farsene una ragione.
Meno male che sono corsa a farmi controllare altrimenti sarei morta! (…) Ma come cxxx è possibile che proprio a me? Non bevo non faccio stravizi, eppure… Ho capito però che non serve chiedersi, torturarsi… Quando qualcosa accade bisogna già pensare al dopo, al come affrontarlo.