Alessandro Gassmann si racconta: Il padre Vittorio e Sabrina Knaflitz

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Alessandro Gassmann ha sessant’anni, una carriera sterminata e ancora la stessa sincerità di sempre. In un’intervista al Corriere della Sera, l’attore ha ripercorso la sua vita a partire dalla famiglia che l’ha cresciuto.

Alessandro Gassmann si racconta: Il padre Vittorio e Sabrina Knaflitz

La sua vita, racconta, è iniziata a “pane e cinema”. Eppure, la strada verso il mestiere di attore non è stata così automatica come tutti immaginavano. Suo padre, Vittorio, lo ha “costruito” passo dopo passo: prima il militare, poi l’attrezzista di scena, infine il debutto forzato sul palcoscenico in Affabulazione di Pasolini.

Un’esperienza che Alessandro ricorda con lucidità: ‘Ero terrorizzato. Ogni giorno era come buttarmi col paracadute.’ Quella disciplina a tratti dura, oggi la riconosce come un’eredità preziosa. Un modo per insegnargli, dice, la consapevolezza della fortuna: ‘Mi sveglio e penso: ammazza che fortuna. Faccio un mestiere che amo, ho una famiglia, non ho problemi economici.’

Crescere come figlio di Vittorio Gassman

Alle radici di questa severità c’è una storia familiare complessa e segnata dalla paura. Il nonno Heinrich, ingegnere tedesco, morì quando Vittorio aveva solo quattordici anni, lasciando una vedova ebrea in pieno 1938. Parte della famiglia fu deportata ad Auschwitz, e solo grazie al talento sportivo del giovane Vittorio la madre riuscì a salvarsi.

Quell’infanzia segnata dal terrore, spiega Alessandro, ha modellato il carattere del padre: ‘Nonna spingeva i figli a primeggiare. Papà aveva sempre dieci, un nove non sarebbe stato accettato.’

Sabrina Knaflitz, la donna della sua vita

Nel racconto di Alessandro, un capitolo immancabile è quello dedicato alla moglie Sabrina Knaflitz, con cui sta insieme da 32 anni. Un amore solido, cresciuto nel tempo: ‘Mi sopporta da 32 anni. È la persona che mi fa più ridere e quella con cui litigo di più. Ma non riesco a immaginare la vita senza di lei.’

Dal loro legame è nato Leo, oggi cantante e attore. E Gassmann ammette che fare coppia con un attore non è semplice: i ritmi sono imprevedibili, gli umori altalenanti, gli impegni continui. Eppure Sabrina c’è sempre stata.